venerdì 23 giugno 2017
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Pescara, quattro colpi e un nodo da sciogliere

- 23 agosto 2016

Muric, Bahebeck, Pepe e… Aquilani. In poche ore il mercato del Pescara ha avuto una importante impennata. Mancherebbero adesso un centrale difensivo e un centravanti, ma non vanno perse di vista le possibili mosse in uscita, che potrebbero rendere più flessibile l’attuale assetto della formazione di Oddo.

Il nome da seguire con massima attenzione è quello di Valerio Verre, mezz’ala di talento puro emerso con forza anche domenica sera al debutto casalingo in A contro il Napoli. Subito dietro Caprari sulla trequarti in coppia con Benali nel 4-3-2-1 proposto dal tecnico, Verre ha illuminato l’Adriatico con l’assist dell’1-0 siglato dal libico. Nel post gara ha promesso massimo impegno per la causa biancazzurra, “fino a quando vestirò questa maglia”.

L’arrivo di Aquilani potrebbe lasciare immutato il reparto. O forse no, con Verre eventualmente principale indiziato a lasciare Pescara. Aquilani non ha il passo e l’aggressività di Memushaj e Cristante (interni contro il Napoli), ma ha grande esperienza e duttilità, potendo agire da mezz’ala o da mediano in un centrocampo a 2, persino da uomo dietro l’unica punta nell’ipotesi di un 4-2-3-1. Un modulo, quest’ultimo, che potrebbe esaltare le caratteristiche degli esterni Bahebeck e Pepe, l’uno più offensivo, l’altro più disposto al sacrificio in fase di non possesso.

Tutto o quasi gira attorno a Verre (senza dimenticare che la partenza del talento scuola Roma potrebbe essere compensata da un altro arrivo, quello del giovane Alberto Grassi, ndr). L’impennata del mercato biancazzurro potrebbe non essere terminata: servono altre due pedine. Tre, se l’uomo-promozione dovesse lasciare l’Adriatico.