sabato 29 luglio 2017
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Pescara, a San Siro con equilibrio e collaborazione

- 28 ottobre 2016

Anti vigilia di Milan-Pescara, gara valida per l’11esima giornata di serie A in programma domenica a San Siro ore 15. In casa biancazzurra poco tempo per lavorare e porre rimedio a una situazione difficile. Più che le news dal campo di allenamento (Verre ancora indisponibile) emergono le dichiarazioni del tecnico Massimo Oddo e del presidente Daniele Sebastiani.

Massimo Oddo (foto Roselli)

Massimo Oddo (foto Roselli)

TECNICO “Ho fatto il calciatore e so che uscire da situazioni come la nostra non è facile”. E’ una delle frasi dette in conferenza stampa mercoledì sera nel post partita. Una frase amara, tagliente. Primo pericoloso sentore di sfiducia. Oddo è per tutta la piazza adriatica “l’intoccabile”, l’uomo che ha saputo subentrare a Baroni nel finale di stagione due anni fa, conducendo la squadra a una finale playoff persa in modo assurdo e beffardo. Oddo è colui che ha dato continuità al progetto, ha saputo incassare quel brutto colpo ripartendo alla grande e andandosi a prendere a Trapani quel che era sfuggito di un soffio a Bologna. Serie A. Idolo incontrastato per la personalità, per la mentalità e per il gioco trasmesso ai suoi ragazzi. Dopo 10 giornate non positive, nessuno ha neanche lontanamente pensato che sulla panchina biancazzurra possa succedere qualcosa di clamoroso. Nessuno, tranne forse il diretto interessato, esperto, realista e grande conoscitore di questo teatro dell’assurdo chiamato calcio.

PRESIDENTE Sebastiani getta però acqua sul fuoco ai microfoni di Tmw, e assicura che si andrà avanti fino al termine della stagione con Massimo Oddo allenatore. Dichiarazioni che fanno bene all’ambiente in un momento di smarrimento e paura come quello attuale.

Benali in azione (foto Roselli)

Benali in azione (foto Roselli)

SQUADRA Dalle parole ai fatti, perché domenica si torna in campo. Su un campo difficile, contro un avversario difficilissimo, che tra l’altro in panchina avrà quel Gianluca Lapadula tanto amato nella scorsa stagione. Come ovviare alle difficoltà attuali? Spesso si dice che in momenti complicati, quando la squadra non gira e niente va per il verso giusto, la soluzione tattica migliore sia il 4-4-2, forse il modulo più semplice da assorbire e più efficace in quanto a copertura degli spazi e distanze tra reparti. Il Pescara ha gli elementi per cambiare assetto tattico. Benali, Zampano, Pepe, all’occorrenza Verre e anche il più offensivo Mitrita possono giocare sulle fasce, Aquilani, Brugman, Memushaj e Cristante lotterebbero per le due maglie in mezzo al campo. Con Caprari e Manaj in attacco. A San Siro il primo imperativo per gli adriatici sarà limitare i danni attraverso organizzazione, collaborazione e cattiveria agonistica. Un assetto tattico più equilibrato potrebbe essere la base per raggiungere l’obiettivo.