giovedì 19 ottobre 2017
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Pescara e Torino ferme al palo: 0-0

- 21 settembre 2016

Quinta giornata di serie A: solo legni all’Adriatico

 

Solo pali, nessun gol. Pescara-Torino termina 0-0. Non basta ai ragazzi di Oddo la doppia superiorità numerica per battere la squadra dell’amico Mihajlovic. Prova poco piùche sufficiente quella dei biancazzurri, ancora lontani dal cosiddetto cinismo-salvezza.

Nel Pescara ci sono, come annunciato da Oddo, Fornasier Crescenzi e Aquilani. Torino con Martinez davanti e l’ottimo Barreca a sinistra. Dopo una fase di studio la prima emozione la regala Hart all’8′ con un disimpegno rischioso sul pressing di Caprari. Se il falso nove dei biancazzurri fa sempre cose apprezzabili, non può dirsi lo stesso per Verre, piuttosto fuori fase nei primi 20 minuti e spesso sovrastato dalla forza fisica di Acquah (ammonito al 26′). Sta di fatto che l’ex Perugia firma a ridosso della mezz’ora la prima vera occasione gol del Delfino con destro da fuori respinto da Hart. Dieci minuti dopo ancora Verre cambia piede (il sinistro) ma non trova il bersaglio. E il Toro? Quasi nullo fino al destro a giro di Martinez (38′), largo non di molto. Nel finale la gara si accende clamorosamente con un paio di capovolgimenti di fronte da brividi: prima Hart sfiora la frittata su cross di Cristante, poi Boye, il migliore dei suoi, manda in crisi la difesa biancazzurra, infine Acquah entra in modo folle su Caprari e prende doppio giallo e rosso, poi Cristante sfiora il vantaggio di sinistro a fil di palo.

Il Pescara torna in campo con il chiaro obiettivo di sfruttare la superiorità numerica. Manaj per Cristante è una mossa che viaggia nella suddetta direzione ma i granata tengono botta anche quando intorno alla mezz’ora Memushaj chiama in causa Hart con un tiro secco ravvicinato. L’ingresso di Mitrita rischia di essere un crac per la squadra di Oddo, tanto che al 33′ Vives scalcia senza fronzoli il velocissimo rumeno e lascia i suoi in 9. Al 35′ Caprari sbaglia rifinitura a centro area per Manaj, poi Memushaj c’entra il palo dal limite facendo sobbalzare l’Adriatico. Il Torino non resta a guardare e Martinez alza troppo la mira al 36′, ma la chance più clamorosa arriva su errore in disimpegno di Aquilani che spalanca il contropiede ospite concluso con palo interno-riga di Belotti. Brivido vero, così come quello che corre sulla schiena di Hart su tiro deviato di Mitrita e seguente destro alto dello stesso Aquilani. Le distanze sono saltate e le due squadre rischiano di subire il colpo del ko, con Biraghi che manda alle ortiche di testa al 45esimo il possibile 1-0. Il Pescara sale dunque a 5 punti e dovrà preparare la trasferta del Marassi, avversario il Genoa, domenica ore 15. Ottimismo: tanto e necessario. Margini di miglioramento: tantissimi e più che necessari.