venerdì 23 giugno 2017
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Allarme rosso: Pescara-Trapani 1-2, Eramo-gol al 93esimo!

- 1 marzo 2016

29esima giornata di serie B: la squadra dell’ex Cosmi in vantaggio con Citro, Fornasier pareggia al 90esimo, Eramo non perdona al terzo di recupero. La squadra di Oddo in evidente calo psicofisico

 

20160301_202836Campanello d’allarme, forte, chiaro e forse anche un po’ temuto. Il Pescara perde in casa contro il Trapani (1-2, decide Eramo al 93esimo). Una sconfitta meritata al cospetto del fortino eretto sapientemente dall’ex Cosmi, che ha puntato su coesione difensiva e contropiede micidiale fatto di tecnica e rapidità. Ciò che preoccupa è invece la tremenda involuzione della compagine di Oddo, apparsa meno convinta dei propri mezzi e più fragile a livello caratteriale.

Ritmi subito vivaci in avvio: Caprari e Benali da una parte e Citro dall’altra provano a colpire. Al 9 clamorosa chance per i padroni di casa con Caprari in campo aperto abile a servire Lapadula a porta vuota, ma il sinistro del centravanti viene miracolosamente stoppato sulla linea dal tackle disperato di Coronado. Un altro affondo di Benali, poi il Trapani tira fuori il naso dal guscio e al quarto d’ora passa in vantaggio con il tap in di Citro ben servito da Coronado (palla tenuta in campo o no dal 20 amaranto?). La reazione dei biancazzurri è sterile e nei momenti decisivi addirittura leziosa, mentre il Trapani va in gol ancora con Citro, ma stavolta non vale (fuorigioco). I siciliani sono ancora pericolosi in un paio di situazioni con Rizzato sempre ficcante a sinistra, sull’altro fronte c’è l’impressione che i ragazzi di Oddo vogliano entrare in porta con il pallone, finendo però con il buttare al vento occasioni potenzialmente interessanti.

Il Pescara torna in campo con l’obbligo di raggiungere il pari al più presto. Ci prova Verde, ci prova Mazzotta, ma Nicolas è reattivo. Dentro allora Mitrita e Acosta per Verde e Benali, ma gli amaranto si chiudono bene. Oddo si gioca la carta-amuleto Cappelluzzo. Mitrita è senz’altro il più intraprendente ma ogni tentativo di dribbling sbatte sul muro eretto da Cosmi. E anzi al 40esimo occorre un grande interdizione Fiorillo per evitare il bis di Cavagna. Il sospirato pareggio arriva al 90esimo con Fornasier, poi Mandragora sibila il palo e sfiora un successo che sarebbe stato preziosissimo e che invece si trasforma in nuovo svantaggio e dunque definitivo ko al 93esimo, quando Eramo si ritrova solo davanti a Fiorillo e lo brucia con il sinistro.

Il campanello d’allarme in casa Pescara è più che mai acceso. Non è questione di classifica, quanto più di autostima e convinzione. Fattori che oggi più che mai sembrano non appartenere al team di Oddo.