venerdì 21 luglio 2017
Home / Calcio / Il Pescara tra vergogna e orgoglio: Cagliari è l’esame di stato

Il Pescara tra vergogna e orgoglio: Cagliari è l’esame di stato

- 2 dicembre 2016

Il punto più basso è stato toccato: “Mi sono vergognato”.

oddoMassimo Oddo ha tracciato l’ennesimo solco, forse il più profondo, nel post coppa Italia. Il suo Pescara è stato a tratti indegno sotto il profilo della voglia e dell’attaccamento alla maglia. Siamo arrivati finalmente al dunque.

Grinta, determinazione e amore per la causa sono aspetti già sottolineati in tempi non sospetti. Il Delfino è una squadra formata da pochi leader e tanti elementi privi di una adeguata personalità. Tanto che il presidente Sebastiani, nel ribadire fiducia estrema nel suo allenatore, ha puntato il dito proprio sui giocatori: “Se dovessi decidere in base alla partita di Bergamo dovrei mandare via tutti quelli che hanno giocato”, ha detto.

Si volta pagina. Domenica all’Adriatico ore 15 arriva il Cagliari dell’ex Melchiorri. I rossoblu hanno disputato una discreta gara in coppa a Genova contro la Samp, nonostante il passivo pesante (3-0 per Alvarez e compagni). La squadra di Rastelli ha creato e sprecato tanto, mettendo in mostra un Giannetti (occhio a questo nome in vista del mercato biancazzurro di gennaio) tonico e scorbutico al centro dell’attacco.

Memushaj 1Nel Pescara recuperano Fornasier e Aquilani ma mancheranno gli infortunati-lampo Bahebeck e Mitrita. E’ vero che nell’immobilismo generale della bassa classifica anche un punto può pesare tantissimo, ma i biancazzurri sono chiamati alla sterzata che può dare una svolta vera anche nel morale del gruppo. Caprari, Memushaj e Brugman hanno talento e personalità per portare a termine la missione. Aspettando magari il guizzo di un certo Aquilani, il cui arrivo in riva all’Adriatico dovrebbe servire proprio a questo…