mercoledì 24 maggio 2017
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PROSPETTIVE MICRO E MACRO

- 4 dicembre 2016

caprari al tiroLo sconforto, la vergogna, la fame da cani, la paura, la disperazione, il mini sollievo. Tourbillon di emozioni biancazzurre in pochi giorni. Ora, dopo il pari last second con il Cagliari, si guarda al prossimo impegno e in generale al futuro. In termini di prospettive micro e macro.

Partiamo dal micro: Crotone-Pescara. Alla luce delle sconfitte di calabresi (2-1 con il Milan), Empoli (3-0 con il Sassuolo) e Palermo (2-1 con la Fiorentina), il punto guadagnato con il Cagliari assume un valore enorme. Se quella con i sardi era stata definita gara della vita, la prossima sul campo di Falcinelli e compagni può avere effetti devastanti, in un senso o nell’altro.

  • Rosi e Crisetig saranno squalificati, ma la formazione di Nicola ha dimostrato a San Siro di avere fisicità e temperamento. Trotta e Falcinelli sono clienti scomodi, ci vorrà il Gyomber visto con il Cagliari e un Fornasier più attento.
  • Ma soprattutto Oddo dovrà implementare necessariamente la fase di finalizzazione. Un problema senza fine, quello dello sbocco offensivo. L’intensità e il ritmo saranno indispensabili allo Scida, ma ci vorrà grande intelligenza nel colpire quando ve ne sarà occasione. Il solo Pepe là davanti produce tantissimo lavoro sul fronte, ma gli spazi aperti dall’esterno biancazzurro andranno sfruttati a dovere dai vari Caprari, Memushaj, Verre e Benali.
  • Infine, grande importanza potranno avere gli innesti. E’ ora fondamentale che tutti si facciano trovare pronti a gara in corso. Manaj per colpire in zona gol, Aquilani e Cristante per dare geometria e sostanza al reparto mediano.

sebastiani perplessoPoi c’è la prospettiva macro, quella che guarda al futuro a medio-lungo termine e che inevitabilmente tocca anche il tasto del mercato.

  • “Stiamo dando il massimo” è il pensiero del tecnico Oddo nel post partita. 60 minuti con l’uomo in più e un pareggio trovato soltanto al 93′ sono evidenti spunti di riflessione. L’unica strada per evitare di trasformare la stagione in una agonia senza uscita è cambiare registro.
  • In senso macro occorre più personalità. Pepe si sta rivelando utile in tal senso, Aquilani dovrebbe esserlo in egual modo ma per ora il centrocampista romano è parcheggiato in panchina. Una questione da risolvere al più presto.
  • Personalità, ma anche entusiasmo. Con il Cagliari il pubblico biancazzurro ha dato una grandissima dimostrazione di affetto. Tutti i calciatori dovrebbero tradurre questo clima in leggerezza mentale e furore agonistico da trasferire sul campo contro ogni avversario. Prestazioni e chissà, risultati, ne gioverebbero senza alcun dubbio.
  • In ultimo c’è ovviamente il mercato: un uomo per reparto sembra il minimo indispensabile. Troppe assenze e troppi limiti muscolari nella rosa di Oddo. Un difensore di esperienza, un mediano di sostanza, un centravanti vero. E magari una mezz’ala con il vizio del gol. La salvezza va conquistata centimetro dopo centimetro cercando di trarre il massimo da ogni minima occasione. Gennaio è una di queste.