domenica 28 maggio 2017
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Coraggio, ingenuità e rimpianti: Roma-Pescara 3-2

- 27 novembre 2016

14esima giornata di serie A: gli adriatici spaventano i giallorossi

 

dzekoUn secondo tempo giocato con il coraggio e la grinta dei bei tempi non basta al Pescara per fare punti all’Olimpico contro la Roma. La partita la vincono i giallorossi 3-2, sfruttando l’inizio shock degli ospiti (doppietta di Dzeko al 7′ e al 10′) e una ingenuità di Crescenzi nella ripresa (fallo da rigore su Perotti), ma la prestazione offerta dai biancazzurri di Oddo nella seconda metà del match migliora l’umore degli abruzzesi e fa venire qualche lecito grattacapo a Spalletti e al suo staff.

Oddo lascia a sorpresa Caprari in panchina e si affida a Pepe accanto al giovane Bahebeck, Spalletti tiene a riposo De Rossi e schiera Gerson davanti alla difesa. Secondo minuto: primo scatto e proprio l’attaccante francese del Pescara sente una fitta sulla coscia già infortunata e deve abbandonare la contesa a beneficio di Caprari. Incredibile.

L’episodio ha evidentemente un impatto super negativo sugli abruzzesi, che prima rischiano su taglio di Salah, poi prendono un terribile uno-due da Dzeko, a segno al 7′ e al 10′: 2-0 e gara già compromessa.

Il Delfino cerca di recuperare la calma pericolosamente smarrita e a cavallo del 20′ crea tre situazioni offensive, una in particolare apprezzabile ma conclusa troppo teneramente da Benali. I giallorossi rispondono amministrando e provando dai 20 metri con il destro di Nainngolan sul quale è bravo Bizzarri. Non è molto contento Spalletti dell’atteggiamento dei suoi, che a tratti peccano di sufficienza e scoprono degli spazi al contropiede avversario. Prima dell’intervallo Dzeko spreca la tripletta di testa da pochi passi.

Nel secondo tempo il Pescara passa al 4-3-2-1 con Verre per Vitturini. Dopo un sinistro di Dzeko sull’esterno della rete, sono proprio gli ospiti a sfiorare il gol sull’asse Caprari-Pepe, ma il destro a colpo sicuro dell’ex Juve viene respinto da un super Szczesny. Il portiere polacco si ripete al 13′ su Verre ma non può nulla al 15′ quando Zampano scappa a destra e serve a rimorchio Memushaj, che di sinistro accorcia le distanze.

La Roma è scossa mentre l’atteggiamento di tutto il Pescara della ripresa è totalmente differente da quello visto nei primi 45′. Nainngolan prova a scuotere i suoi con un bolide di poco a lato prima di lasciare posto e fascia di capitano a Daniele De Rossi. La costante del Delfino in questa stagione è l’ingenuità, e se ne ha conferma al 26′ quando Crescenzi colpisce in area Perotti, che trasforma con freddezza un rigore letteralmente regalato dal terzino (3-1).

Quest’ultimo si cala bene nel contesto di una gara un po’ folle e va a riscattare parzialmente il fallo da rigore seguendo l’azione offensiva di Pepe e generando il gol di Caprari, lesto nel ribadire a rete una respinta corta della difesa giallorossa. 3-2 al 28′, con Totti entrato in campo da due minuti.

Oddo gioca la carta Cristante per Benali a 15 dal termine, ma la Roma annusa il pericolo e prova a chiuderla con Salah e Strootman, sui quali Bizzarri è attentissimo. Al 40′ è Pepe a peccare di egoismo e tentare un destro da lontano invece di assistere l’accorrente Verre. Negli ultimi minuti il Pescara stringe addirittura d’assedio la metà campo avversaria con la Roma impaurita e rintanata, e al 44′ Brugman ruba palla a De Rossi e innesca la chance dello stesso Verre, il cui tiro viene deviato in corner. Nei 3′ di recupero non si concretizza la possibile impresa. Sesta sconfitta consecutiva per il Pescara, ma stavolta il bicchiere va visto mezzo pieno.