giovedì 14 dicembre 2017
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MERCATO IN RITARDO: IL GRANDE DILEMMA

- 10 gennaio 2017

sebastiani perplessoBizzarri in porta, Campagnaro Stendardo e Bovo in difesa con Zampano e Biraghi sulle corsie, Memushaj Brugman e Verre a centrocampo, Caprari e Gilardino in attacco. Adesso sì. Tardi, ma meglio tardi che mai.

Scusate il ritardo“, sembra voler dire ai suoi tifosi il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. Il mercato di gennaio sin qui condotto (aspettando le operazioni in uscita) è stato da 8,5 in pagella. Stavolta il voto possiamo darlo senza chiederlo al diretto interessato (a inizio campionato quel “10” non ha portato bene).

Due difensori esperti, uno dei più prolifici attaccanti all time della serie A italiana, un talento tutto da scoprire (Cubas) e un centravanti possente in cerca di riscatto (Cerri): niente male. Ma perché soltanto adesso e non a inizio stagione?

Sebastiani ha spiegato in modo sintetico che in estate gli stessi tentativi non sono andati a buon fine. Ragioni economiche ma anche legate alla volontà e alle ambizioni degli stessi calciatori, come ha ammesso ad esempio Gilardino in sede di presentazione. Al netto delle uscite, giudicando il valore dei nomi e la fisionomia della rosa appena modificata, questo sembra sì un Pescara formato salvezza. Una squadra che può se non altro giocarsi carte valide, quelle che evidentemente non sono esistite finora.

Sarà un ritardo innocuo o colpevolmente letale, quello che ha interessato il calciomercato biancazzurro? La risposta definitiva la si avrà più avanti, ma da subito si attendono i primi segnali. Quelli che potranno alleviare i dolori di inizio stagione, o che invece potranno acuire i sensi di colpa.