venerdì 19 gennaio 2018
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Carlo Mammarella: «Vi racconto i segreti della favola Lanciano»

- 23 ottobre 2013

Inaspettato, ma non casuale. Questo sorprendente Lanciano, in testa alla classifica di serie B dopo 10 giornate, unica squadra imbattuta del campionato, e chi più ne ha più ne metta, sorge da lontano. Su basi solide. Fondamenta costruite sin dal ritiro, giorno dopo giorno, nella speranza di raggiungere un unico grande obiettivo, la salvezza, che non cambierà da qui a fine stagione. Nemmeno dopo un inizio così strepitoso. La conferma arriva dalla voce più emblematica di questa squadra, quella del capitano Carlo Mammarella. Un esempio positivo per comportamento e rendimento. Piacevole icona di questa favola sempre più somigliante a realtà. Ecco cosa ha raccontato Mammarella nell’intervista concessa a SPORTAG. In pochi avrebbero pronosticato un inizio di stagione così roboante per la Virtus Lanciano: tu che spiegazione ti sei dato?«La spiegazione è il lavoro che abbiamo iniziato da quest\’estate. Sicuramente è una situazione inaspettata, ma non casuale. L\’obiettivo rimane la salvezza». Qual è il valore aggiunto che mister Baroni ha saputo infondere nel vostro gruppo?«La prima cosa che ci disse in ritiro fu che le squadre che subivano meno di 50 gol, statisticamente si salvano sempre. Lui è un professionista, cura tutti i particolari, anche al di fuori dell\’allenamento singolo». E\’ vero che è molto attento alla vostra alimentazione e al vostro stile di vita? Cosa in particolare vi consiglia di mangiare?«Queste sono cose che nel calcio esistono già da tempo. Ovviamente sta poi ai singoli allenatori metterle in atto. Anche il Prof Agrello (preparatore atletico) ha portato innovazione con un tipo di allenamento e palestra diverso». Al di là del fatto che la forza di questa squadra è il collettivo, quale dei tuoi compagni ti ha impressionato per spirito di sacrificio?«Falcinelli, perché tante volte è stato criticato per i pochi gol fatti, ma io so che tipo di lavoro fa lui e sinceramente preferisco gli attaccanti come lui che corrono chilometri a partita facendo le due fasi, piuttosto che quelli che rimangono “fermi” in area». Molti (e noi tra questi) dicono che tu sia il terzino più forte del campionato: sei d\’accordo? Qual è il tuo modello?«Sono contento dei miei miglioramenti, ma sicuramente ci sono altri terzini più forti di me. Questa tua considerazione è una soddisfazione per tutta la mia carriera. Mi piace Pasqual». L\’avversario che ti ha messo più in crisi?«Nessuno in particolare, anche se oggi si prediligono gli esterni brevilinei che sicuramente mettono in difficoltà maggiormente noi terzini». Qual è il pericolo maggiore per la Virtus? Affrontare e reagire alla prima sconfitta (se e quando arriverà) o cos\’altro?«Potersi accontentare di quello che abbiamo fatto fin\’ora. Noi dobbiamo raggiungere la salvezza. Obiettivo 50 punti». A dicembre ci sarà il derby con il Pescara: partita come le altre, oppure no…?«Sicuramente il derby è il derby. Non è una partita come le altre. E’ una di quelle partite che durante la settimana giochi e rigiochi nella tua mente. Paradossalmente potremmo anche non allenarci per una partita come questa». Chiudiamo con un tuo personalissimo obiettivo per il futuro: un gol, una vittoria, un traguardo. Cosa manca ancora nella bacheca di Carlo Mammarella?«Migliorarsi sempre! In questa maniera si possono ottenere vittorie, ma anche traguardi personali».