mercoledì 22 novembre 2017
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Federico Bernardeschi, il diamante che piaceva a Zeman

- 12 novembre 2013

Ma avete visto bene dov’è? A soli tre punti dalla vetta. Come ci è arrivato? Con la gioia di giocare a calcio. Parliamo del Crotone, la grande sorpresa della serie B. Un manipolo di ragazzi su cui nessuno avrebbe scommesso ad agosto. Invece eccoli, i gioielli calabresi, sui taccuini dei maggiori operatori di mercato. L’ultimo diamante pitagorico arriva da Carrara: Federico Bernardeschi. Diciannove anni, piede mancino e fisico longilineo: quest’ala destra è il prototipo dell’esterno d’attacco per il 4-3-3. Zeman avrebbe fatto follie per avere uno come lui. Tanto che, ai tempi di Pescara, il giovanissimo Bernardeschi era già sulla lista della spesa dell’allora ds biancazzurro Delli Carri (che lo avrebbe voluto all’Adriatico per la stagione in corso e lo aveva inserito nell’elenco dei giocatori da acquistare dopo la retrocessione in B). Questo baby talento del Crotone, in realtà, è di proprietà della Fiorentina, che lo ha soffiato all’Empoli quando aveva ancora 9 anni. Il popolo viola lo guarda fare faville in maglia rossoblu e sogna le sue prodezze future al Franchi. L’anno scorso era il capitano della Primavera e Montella si era già accorto di lui. Cinque volte convocato in prima squadra, anche se il debutto in A non c’è stato. Sabato scorso ha segnato una doppietta sbalorditiva sul campo del Carpi, spingendo la squadra di Drago all’ennesima vittoria (la settima, tredici punti fuori casa ottenuti). Mai gol banali, quando il Berna tocca il pallone, c’è solo da applaudire. Siamo a quota quattro centri in tredici giornate. E la stagione è ancora lunga, molto lunga, per diventare la star della cadetteria. Puntare l’avversario, rientrare e calciare in porta: questo il piatto forte del talento toscano, che però sa adattarsi anche a sinistra o giocare come trequartista. La seconda portata, ugualmente gustosa: i calci piazzati. Se calcia lui dal limite, il gol è quasi assicurato. Lo avevano capito due anni fa anche gli osservatori del Manchester United, pronti a strapparlo alla natia Toscana. Ma lui, il Berna, disse no: vuole la ribalta con la maglia viola. Se continua così, presto se la prenderà.