giovedì 18 gennaio 2018
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Il Lanciano torna sul “luogo del delitto”

- 27 novembre 2013

Al Provinciale di Trapani, sabato prossimo, per molti tifosi granata sarà come ritornare a giocare quella maledetta partita del 10 giugno 2012. La finalissima di Play Off di Prima Divisione, che alla fine permise al Lanciano di Carmine Gautieri di andare in B a discapito dei siciliani è ancora un ricordo vivo in Sicilia. Alcuni dei giocatori che furono protagonisti di quella gara ci sono ancora: Daì, Caccetta, Abate, Priola, Pagliarulo, Gambino, Pirrone. Trapani-Lanciano sabato al Provinciale sarà dunque una sfida che ha un sapore particolare che va oltre il semplice riscatto ed oltre la possibilità di conquistare tre punti importanti per la squadra del tecnico Roberto Boscaglia. A Trapani, il Lanciano di Mister Marco Baroni, troverà una squadra “tosta” e connotata da un “furore agonistico” che la differenzia da molte altre. Il Trapani arriva alla sfida dopo due vittorie consecutive (contro il Novara a casa e la Juve Stabia fuori) che hanno rafforzato il morale dei ragazzi di Boscaglia. Assente Djuric per squalifica, il tecnico siciliano potrà contare sul capocannoniere del campionato Matteo Mancosu che, dati alla mano, fa un gol ogni 122 minuti: dieci i gol realizzati dall’attaccante sardo sui 19 complessivi di squadra. Mancosu a parte, il Trapani sta affilando le “armi” per consumare la “vendetta sportiva”. Quali? Cattiveria agonistica, velocità nelle ripartenze, “grande cuore” ed attenzione massima soprattutto in difesa. Insomma, sarà una squadra con un solo obiettivo: vincere.