martedì 21 novembre 2017
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La difesa del Lanciano inizia a scricchiolare»

- 18 novembre 2013

Ha ragione Baroni (Lanciano penalizzato dagli episodi) o il 3-0 ci sta tutto?«Passivo pesante, anche troppo, ma la vittoria dell’Empoli è apparsa netta e meritata nel computo complessivo dei 90 minuti del Castellani. Certo, se Troest avesse segnato nell’occasione migliore della partita per i rossoneri, quando Maccarone aveva già attraversato indisturbato la prateria che la difesa rossonera gli aveva concesso in occasione del vantaggio empolese, staremmo probabilmente a parlare di un’altra partita. Ma la storia, non solo quella delle partite, non si fa con i se e con i ma. Resta un dato di fatto, su cui ragionare in vista dell’impegno casalingo contro il Varese di Pavoletti: nelle ultime 3 partite la Virtus ha sempre preso gol, tanti quanti ne aveva subiti in 11 giornate di campionato (fino alla trasferta di Modena): cinque. La difesa, il reparto forte della Virtus, scricchiola dunque. E con lei scricchiola anche il progetto di calcio della squadra rossonera, che si basa proprio sulla fase difensiva come ha avuto modo di rimarcare in più di un’occasione lo stesso direttore sportivo dei frentani Luca Leone». Credi che l’Empoli sia in grado di arrivare fino in fondo e vincere questo campionato?«Ha gli uomini per farlo, non so se poi accadrà: non penso solo a Tavano e Maccarone, che insieme segneranno quei 40 gol utili a far domandare a mezza Italia per l’ennesima volta “ma che ci fanno quei due in serie B?”, ma a Pucciarelli, Verdi, Tonelli, Valdifiori ecc. La squadra toscana mi sembra attrezzata per arrivare in alto e non c’era bisogno della dimostrazione di forza di ieri per persuadere gli addetti ai lavori della bontà e della qualità dell’organico». Cosa succede ai frentani? Normale amministrazione in un campionato che prevede momenti difficili, o sta cambiando qualcosa?«La serie B è così, un campionato lungo e altalenante con l’insidia sempre dietro l’angolo. Penso al Sassuolo dello scorso anno: dopo un campionato dominato per larghi tratti, nelle ultime giornate stava per mettere a rischio la sacrosanta promozione in serie A. Alla Virtus non sta succedendo nulla di particolare, salvo che le squadre che ci giocano contro hanno iniziato a capire come metterla in difficoltà. Modena e Empoli, ad esempio, hanno aggredito la Virtus con un pressing asfissiante già dai primi passaggi in difesa, mettendo un uomo in più a centrocampo e guadagnando quindi una superiorità nella zona nevralgica del gioco. Complice qualche scelta poco felice di Baroni (Buchel in mediana, Gatto in attacco, ad esempio, con Minotti e Thiam in panchina da due turni) e la giornata no di gran parte della squadra, salvo Piccolo, il Lanciano ha allungato a 3 giornate la mini serie negativa fatta di due sconfitte e un pareggio, con 5 gol subiti e 1 fatto. Niente di drammatico, ma i numeri parlano chiaro». Chi ti ha deluso contro l’Empoli? Come riaccendere il vero Lanciano in vista della sfida interna con il Varese?«Non parlerei di delusione, perché una squadra che alla 14sima giornata va a giocare da prima della classe a Empoli e pur perdendo rimane in piena zona playoff in classifica non può deludere. Sette giornate da capolista solitaria sono tante per una formazione costruita per salvarsi e non basta una sconfitta, seppur pesante, a capovolgere il morale e l’umore nell’ambiente frentano. Detto questo a Empoli hanno ’steccato\’ un po’ tutti, salvo Piccolo: penso al centrocampo, a Buchel in particolare, a Gatto e Falcinelli, mai pericolosi e fuori dal gioco penso alla difesa, dove per la prima volta dopo 13 giornate pressoché perfette si sono visti Troest e Amenta in difficoltà, e anche questa è una novità. Baroni ci ha messo del suo, non dando fiducia a un Plasmati che contro il Siena aveva mostrato di meritare la maglia da titolare: con lui in campo, forse, la squadra avrebbe avuto un’altra soluzione per uscire dal pressing dell’Empoli, il lancio lungo. In vista del Varese Baroni dovrà lavorare sull’aspetto mentale, oltre che tattico, perché il Lanciano finora non aveva mai perso una partita così nettamente, sia dal punto di vista del risultato, che dal punto di vista del campo. L’ultima sconfitta così netta in serie B, risale addirittura a un anno fa: era sempre un 17 novembre, e al Biondi passava il Bari con uno 0-3 senza appello. Fu quella, tra l’altro, l’ultima sconfitta del Lanciano tra le mura amiche in serie B: dopo solo pareggi e vittorie».