venerdì 19 gennaio 2018
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Lanciano e l’orgoglio di restare imbattuti

- 13 ottobre 2013

Provate a batterlo, questo Lanciano. C\’ha provato la Ternana, e c\’era quasi riuscita, ma le divinità capricciose del calcio hanno deciso che non era ancora arrivato il momento della prima sconfitta per la banda Baroni. Una sconfitta che, visti i valori in campo, sarebbe stata anche immeritata, visto che il grosso del gioco l\’ha prodotto proprio la Virtus. E allora ecco che l\’ansia con la quale i tifosi frentani hanno vissuto i minuti nei quali la loro squadra era sotto di una rete (era stato Antenucci, al 34esimo, a portare in vantaggio gli ospiti) è stata ricompensata con quel punto ottenuto al 76esimo, che salva la partita e allo stesso momento concede ai rossoneri di allungare sull\’Empoli, grazie alla sconfitta dei toscani con la Reggina. Il gol è frutto della precisione dell\’orgoglio frentano, capitan Mammarella, è della capoccia di Amenta, al quale poco importa dello stile, fin tanto che si riesce a metterla dentro. Ma siccome alle divinità del calcio piace, tanto, far venire il crepacuore ai tifosi, indipendentemente dalla loro fede, eccoli lì i due momenti da infarto. Dopo una partita difficile, nervosa, nella quale le cose sembravano dovessero finire male, arriva non solo il pareggio, ma l\’occasione per vincere il match. Anzi, le occasioni. E se sulla prima, all\’88’, con un tiro di Piccolo che va a lato, magari nessun nume dispettoso è intervenuto, sulla seconda, con Plasmati che di testa centra in pieno la traversa, è probabile che qualcuno si sia divertito a fare un dispetto al Lanciano ed ai suoi tifosi. Poco male comunque, perché il primato non solo rimane ma, come detto, è ulteriormente rinforzato.