mercoledì 22 novembre 2017
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Serie B senza padroni: ma a gennaio può cambiare tutto

- 10 dicembre 2013

Dopo Spezia-Avellino la teoria è confermata: è una serie B senza padroni. Chi lotterà fino in fondo per la promozione? Per quello che ha detto il torneo in diciassette partite, si contenderanno la serie A le società che a gennaio alzeranno l’asticella della qualità puntando su qualche rinforzo di alto livello, magari proveniente dalla categoria superiore e desideroso di tornare a mettersi in mostra. Ecco, sarà il mercato quasi sicuramente a scavare, nel corso del girone di ritorno, il solco decisivo tra chi si giocherà i due posti per il salto diretto, e chi dovrà combattere nei play off (allargati o meno fino all’ottavo posto, si vedrà più in là). C’è tempo e spazio, dunque, anche per chi oggi non rientra nella griglia delle prime otto. Spezia, Varese, Siena e addirittura il Novara, quartultimo, e il Padova, terzultimo al momento, potrebbero sovvertire le gerarchie con qualche correttivo importante (i patavini hanno già acquistato Tommaso Rocchi, svincolato). Le prime della classe, oggi, sono racchiuse tutte nel giro di sette punti: dai 32 dell’Empoli capolista ai 25 di Cesena e Pescara. Un soffio di vento in un campionato dove bisognerà giocare ancora 25 partite (sono 75 punti disponibili), e dove l’equilibrio non è mai stato così ferreo come quest’anno. Se a comandare il traffico dall’alto ci sono Empoli e Palermo, due club che hanno tutto per restare saldamente in zona A diretta fino alla fine, la fascia play off al momento comprende un plotone di outsiders difficile da immaginare alla vigilia: la Virtus Lanciano di cui conosciamo bene pregi (molti) e difetti (pochi), le matricole Avellino e Latina, la rivelazione Crotone, poi altre due big, Cesena e Pescara, una in calo (sette partite senza vittorie) e un’altra in ascesa (17 punti in sette partite). Niente è scontato, e tutto è possibile, in questo campionato. A rompere gli equilibri attuali, ci penseranno le società: due o tre colpi di qualità potrebbero scrivere una nuova storia nel 2014, dopo le tre settimane di sosta previste. E’ già successo nella storia del torneo. Ricordate la Sampdoria di Iachini nel 2012? In sei mesi si prese play off e promozione con una rivoluzione tecnica. Il Novara un anno fa ha sfiorato il bis: dalla zona play out ai play off, poi persi. Aspettatevi clamorosi colpi di scena.