giovedì 23 novembre 2017
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SLIDING DOORS

- 21 novembre 2013

Alessandro Calori ed il Pescara, storia di un possibile amore mai nato. Si sono sfiorati, incontrati ed accarezzati, ma il connubio non è mai diventato realtà. Estate 2011. Il Pescara, ormai orfano di Eusebio Di Francesco emigrato a Lecce, è alla ricerca di un tecnico. Zeman è la prima scelta, ma nella rosa di candidati Alessandro Calori è l’alternativa forte. Nei giorni di vacatio della panchina biancazzurra i contatti si infittiscono e Calori arriva a Pescara per un colloquio con l’allora presidente De Cecco, con l’A.D. dell’epoca Sebastiani e con il D.S. Delli Carri. Incontro positivo e cena finale per suggellare quella che sembrava un’intesa ormai certa. Poi sappiamo tutti come è finita. ZZ, la prima scelta, scioglie la riserva ed opta per il si. Altro giro, altra corsa. Calori ed il Pescara si sono rincorsi anche di recente. Almeno secondo i media. Nel momento più buio della gestione Marino, il nome di Calori è stato fatto a più riprese per l’eventuale successione nonostante il presidente Sebastiani abbia in più di una circostanza dichiarato a gran voce che il tecnico di Marsala non è mai stato in discussione. In realtà, il trainer ex Brescia sarebbe stato il prescelto in caso di tracollo del Delfino che invece si è ripreso dalla crisi di risultati e si è rilanciato in classifica. Per uno strano scherzo del destino Alessandro Calori tornerà in panchina proprio contro il Pescara. I biancazzurri saranno i primi avversari nella sua nuova avventura calcistica a Novara dove sarà seguito dai fedelissimi Alberto Maresi, suo vice, Maurizio Di Renzo e Giacomo Violini, rispettivamente preparatore atletico e allenatore dei portieri. E chissà se venerdì, per un attimo, Calori non abbia il dubbio su quale panchina sedersi…