venerdì 19 gennaio 2018
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Stroppa e la maledizione di San Siro

- 18 dicembre 2013

Anche quest\’anno il sogno era lì, a due passi. Sembrava solo aspettarlo, a braccia aperte. Invece è accaduto di nuovo. Giovanni Stroppa non tornerà a San Siro da avversario, nemmeno in questa stagione. Dopo l\’ultimo ko, tremendo, sul campo del Varese, costato lo scivolamento fuori dalla zona play off, lo Spezia lo ha esonerato. Una voce che circolava, in realtà, già da qualche tempo nell\’ambiente ligure (una vittoria nelle ultime cinque gare). Rapporti non eccelsi con lo spogliatoio, andamento sotto tono rispetto alle potenzialità della rosa: il percorso di Stroppa verso il “panettone” si è messo via via in salita. Eppure, il tecnico di Lodi aveva centrato quell\’obiettivo, storico per il club e per se stesso: arrivare a giocarsi gli ottavi di Coppa Italia contro il “suo” Milan, a San Siro, il prossimo 15 gennaio. Quel giorno, però, Stroppa sulla panca bianconera non ci sarà. Toccherà al suo successore, Mangia, che sabato debutta contro la Virtus Lanciano. La storia si ripete per il tecnico lombardo: l\’anno scorso, a Pescara, lasciò la squadra dopo il ko di Siena, a novembre, proprio quando la sua sfida del cuore si stava avvicinando a grandi falcate. Dimissioni, addio San Siro (il 16 dicembre 2012 al suo posto ci andò Bergodi) e addio panettone. Educazione, grande conoscenza tattica e teorica, ma una carriera da allenatore di alto livello ancora tutta da scrivere, dopo quel play off di Prima divisione centrato con il Sud Tirol. Qualcuno, scherzando, direbbe che come tecnico, Stroppa, “non ruba ancora l\’occhio”.