lunedì 23 ottobre 2017
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Top&flop Lanciano: Di Francesco imprescindibile, difesa preoccupante

- 10 aprile 2016
L'espulsione di Bacinovic, ennesima ingenuità del centrocampista sloveno. Foto Roselli virtuslanciano.it

L’espulsione di Bacinovic, ennesima ingenuità del centrocampista sloveno. Foto Roselli virtuslanciano.it

TOP – Questa Virtus non può fare a meno di Di Francesco e Cragno. Il settimo gol stagionale del centrocampista degno figlio d’arte, il quinto da quando in panchina è arrivato Maragliulo, stavolta serve solo a tenere i rossoneri in partita fino alla fine. L’unico in grado di dare un tocco di imprevedibilità alla manovra d’attacco frentano, a tratti imprendibile sulla fascia sinistra, a Di Francesco si aggrappano la gran parte delle speranze di salvezza Virtus. La restante parte è nei guantoni di Cragno, anche ieri il migliore in campo grazie ad almeno 3 interventi determinanti che hanno tenuto la Virtus a galla fino all’ultimo. Incolpevole sui gol, nel secondo tempo stava quasi per fare la sua prima papera rossonera, ma è stato bravo a riparare in corsa fermando la palla sulla linea.

FLOP – Approccio alla gara da dimenticare e una fase difensiva a tratti disastrosa. Pronti via l’Entella è già in vantaggio sugli sviluppi di un angolo e la Virtus in campo si vede poco, soprattutto in mediana. Il pareggio è merito di una prodezza di Di Francesco, più che di una pressione corale dei rossoneri nella metà campo avversaria. La difesa perde per infortunio Rigione prima della mezzora del primo tempo e Maragliulo manda in campo il quasi esordiente Di Filippo al fianco di Amenta, perché Boldor non c’è e Salviato seppur in panchina è appena rientrato da un infortunio. Caputo e Cutolo ringraziano e praticamente mandano in tilt più volte la difesa rossonera, Di Filippo in particolare, come nel caso del raddoppio nato da un rinvio del portiere ligure. Aquilanti, che al pari di Amenta in settimana si è allenati a mezzo servizio, fa una gran fatica sulla destra, come gli capita spesso nell’ultimo periodo. L’Entella spreca tante occasioni per il tris, Vitale coglie una traversa e Turchi ci mette l’anima, ma non è la Virtus ammirata il mese scorso. Come Bacinovic, che ricade nel vizio di commettere l’ennesima ingenuità facendosi espellere per un inutile fallaccio a centrocampo che lascia i suoi in 10 nel momento clou della partita, quando si doveva fare lo sforzo finale per tentare un pareggio che sarebbe valso come una vittoria.