venerdì 19 gennaio 2018
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Valentina Maio: «Prima la salvezza, poi…»

- 15 ottobre 2013

Prima la salvezza, come da programma, poi semmai si farà un pensiero a qualcosa di più grande: è questo il pensiero di Valentina Maio, Numero 1 del Lanciano, che conferma quanto affermato dal tecnico Marco Baroni nel post Ternana. «La Serie A? Inizierò a programmarla una volta raggiunti i 50 punti che ci garantiscono la salvezza». Mancano 31 punti all’obiettivo fissato ad inizio stagione ma per la capolista abruzzese, unica squadra ancora imbattuta in B dopo 9 giornate, si conferma il noto detto secondo il quale “l’appetito vien mangiando”. Mai porre limiti alla Provvidenza, insomma, e mai sottovalutare una squadra che in campo sta facendo vedere un calcio tanto piacevole quanto redditizio. Ai microfoni di Radio Anch\’io lo sport il Presidente Maio non parla della sua “creatura” come di un’infiltrata nei quartieri nobili della graduatoria: «Il nostro primato non è casuale, è qualcosa di progettato, un lavoro che stiamo facendo da sei anni. Abbiamo un direttore sportivo molto bravo, Luca Leone, che sta facendo bene e un allenatore come Baroni che è una persona intelligente ed ha portato la cultura del lavoro. C\’è tanto entusiasmo, i tifosi sognano, ma io sto con i piedi per terra, i sogni li lascio a loro. Stiamo mettendo da parte buona legna per l\’inverno..» La signora Maio in Turchi è la First Lady del calcio cadetto: un Presidente donna nel mondo del pallone non è molto usuale, ma lei non ha problemi di sorta in tal senso. «Io mi trovo bene, sono sempre stata bene, mai avuto a che fare con persone particolari. Facciamo le trattative, non sono avvoltoi come si pensa, almeno con me non lo sono stati. Non ho trovato alcun tipo volgarità. Anche nei momenti nei quali abbiamo sofferto con me sono stati molto gentili, bisogna anche sapersi imporre e usare un po\’ di intelligenza, essere freddi e sapersi gestire». Sul fenomeno tristemente in crescita degli ululati razzisti negli stadi: «I cori razzisti? Da noi c\’è una sana passione, non sono graditi, a Lanciano ci si comporta bene, qualche parola fuori posto capita ma il razzismo è un fenomeno che non conosciamo», chiosa.