martedì 21 novembre 2017
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Un Sulmona a due velocità: dentro e fuori dal campo

- 16 novembre 2013

L’assalto alla vetta può cominciare. Domani il Sulmona affronta al “Pallozzi” la capolista Ancona e, in caso di vittoria, avrebbe l’opportunità concreta di raggiungere il primo posto del girone F di Serie D. L’organico allestito in estate dagli ovidiani è sempre stato ritenuto all’altezza della situazione. Ma pochi, pochissimi si aspettavano una posizione di classifica così importante dopo dodici giornate. In campo, dunque, la squadra va dritta come un treno. Il paradosso è che i problemi più grandi sono legati alla situazione societaria, con una querelle che non sembra avere fine. La storia è sempre la stessa, visto che il passaggio di proprietà dal presidente Maurizio Scelli al gruppo di imprenditori romani guidato da Cristian Colucci è stato più volte annunciato ma mai formalizzato. L’incertezza societaria regna anche a Giulianova: tutta la dirigenza si è dimessa dopo alcuni problemi con il Colleranesco per la gestione del campo Castrum, nel quale si allena il settore giovanile del club giuliese. Lunedì una riunione straordinaria dovrebbe chiarire la situazione. Nel frattempo, l’attenzione si sposta al campo. Dopo la vittoria a tavolino contro il Bojano, la squadra di Donato Ronci si prepara per il derby con l’Amiternina. Obiettivo riscatto per il Celano. Non è un periodo molto positivo per la squadra di Luigi Morgante, che spera di rialzarsi dopo quattro partite senza vittorie (due pareggi ed altrettante sconfitte). Il pareggio esterno contro l’Angolana ha fatto arrabbiare, e non poco, il tecnico marsicano: non tanto per il risultato, quanto per l’atteggiamento della squadra. Tradotto: Morgante si aspetta una risposta importante fin dalla sfida interna con la Civitanovese. La Renato Curi Angolana targata Giuseppe Donatelli cerca ancora il primo successo in campionato. E l’ostacolo da superare è di quelli impegnativi: i nerazzurri saranno di scena sul campo del Termoli secondo in classifica. La speranza della società è che il cambio alla guida tecnica, dopo l\’esonero di Luciano Miani, possa dare alla squadra uno scossone indispensabile per migliorare una situazione di classifica a dir poco preoccupante.