sabato 25 novembre 2017
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Ancora lui, sempre lui, Lapadula: Spezia-Pescara 0-1

- 19 aprile 2016

37esima giornata di serie B: gol del centravanti, i biancazzurri vincono anche in Liguria

 

Ancora Lapadula. Sempre Lapadula. Fortissimamente Lapadula. Il Pescara sbanca La Spezia con un gol del suo centravanti. Il 23esimo stagionale giunto al 43esimo del primo tempo, di testa su cross di Zampano. Rete e prestazione mostruosa per l’italo-peruviano tornato in versione monstre. Ottima la prova di tutto il collettivo di Oddo, per attenzione e cattiveria agonistica in ogni parte del campo.

Sospinto da uno stadio monotematico (trasferta vietata ai tifosi biancazzurri), lo Spezia prova a conquistare subito il possesso. La sfida mette uno di fronte all’altro Emanuele Calaiò e Gianluca Lapadula, due grandi attaccanti. Il primo crea apprensione alla difesa avversaria con sponde e tagli in area, il secondo sfiora l’eurogol – bis al 10′ con una mezza rovesciata volante di pochissimo alta. Gli ospiti crescono e vanno vicini al vantaggio con un gran destro di Lapadula respinto da Chichizola, con un tiro cross di Verre che scheggia la traversa e con una conclusione troppo tenera di Cappelluzzo da buonissima posizione. La reazione dei padroni di casa sta tutta in una punizione alta di Calaiò e in un sinistro insidioso di Piccolo al minuto 40. Troppo poco per opporsi a un Lapadula tornato in versione supereroe: è lui al 43esimo ad avviare l’azione, è lui a concluderla di testa, in rete, su cross di Zampano. Pescara avanti 1-0 all’intervallo.

Si riparte con Spezia in proiezione offensiva e adriatici attenti a coprire gli spazi. Non è facile perché Calaiò è sempre temibile e al quarto d’ora sfiora il palo di testa, poi Sciaudone chiama in causa un attento Fiorillo. Oddo richiama Torreira e Cappelluzzo inserendo Acosta e Selasi, mentre la gara si fa nervosa e alla mezz’ora il presidente del Delfino Sebastiani viene allontanato per proteste dal direttore di gara Di Paolo. Lo Spezia ci prova seppur in maniera confusa, e al 32esimo Situm lambisce il palo incrociando con il destro. Al 40esimo lo stesso centrocampista chiede un rigore ma viene ammonito per simulazione, in pieno recupero tocca a Calaio protestare invano. È una delle ultime vere emozioni di un match in cui gli abruzzesi sono partiti con leggera timidezza, prima di portarsi in vantaggio e controllare con buonissima disinvoltura il risultato. Una vittoria che consente al Pescara di scalare posizioni in griglia play off. Sabato si torna a giocare in casa contro il Brescia, con l’obiettivo di vincere ancora per festeggiare alla grande l’80esimo anno di vita del club adriatico.