sabato 22 luglio 2017
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Top&Flop Lanciano: Aquilanti capitano e un grande Vitale, ma che errori in zona gol

- 25 gennaio 2016
Aquilanti con la fascia di capitano. foto virtuslanciano.it cred: F.Roselli

Aquilanti con la fascia di capitano. foto virtuslanciano.it cred: F.Roselli

TOP – Il ragazzo della 167 con la fascia al braccio è l’immagine più significativa di Ascoli Lanciano, non solo per la gente di Lanciano. Aquilanti capitano della squadra della città dov’è nato e dove vive è una storia che fa innamorare del calcio: è una storia che regala la certezza ai tantissimi bambini che corrono dietro ad un pallone che i sogni sono fatti soprattutto per essere realizzati. E che dal campo polveroso della 167 dell’Atletico Lanciano si può arrivare – attraverso la Fiorentina, il Pescara, l’Ascoli, il Benevento, la Pro Patria, il Cosenza – ad essere il primo capitano di Lanciano e del Lanciano in serie B. Una storia che fa passare in secondo piano il calcio giocato e anche la non perfetta lettura dell’azione che ha portato al vantaggio l’Ascoli: lì bisognava fermare Jankto, con le buone o con le cattive. Chapeau Vitale: il talento scuola Juventus è un giocatore straordinario per tecnica, intelligenza tattica, visione di gioco. Anche ad Ascoli conferma di essere di un’altra categoria e di avere nei piedi molte delle poche chance di salvezza della Virtus.

FLOP – Le tante, troppe, occasioni da gol sciupate: Marilungo, Ferrari, Ze Eduardo, Di Matteo, arrivano alla conclusione con poca cattiveria agonistica e complice il portiere dell’Ascoli – migliore in campo – non permettono alla Virtus di raccogliere i frutti di una partita dominata per lunghi tratti. La disattenzione collettiva sul gol di Jankto (40 metri palla al piede prima del tiro da posizione centrale) è gravissima e riempie di incertezze i rossoneri, che erano arrivati ad Ascoli con l’obiettivo di allungare a tre la striscia di vittorie consecutive. E invece, ora bisogna ricominciare daccapo, ancora una volta. Serviranno nuovi innesti in settimana per dare a D’Aversa una rosa con i giusti ricambi e almeno 3 giocatori importanti (il portiere, un difensore, un centrocampista) per tentare la mission di una salvezza che giornata dopo giornata si fa sempre più impossible.