martedì 12 dicembre 2017
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Top&Flop Lanciano: Agazzi senza paura, Monachello giocatore vero

- 29 dicembre 2014

agazziTOP – Il gol con cui Gaetano Monachello ha sbloccato la partita è un piccolo capolavoro. Senso della posizione, fisico, coordinazione, tiro, capacità di giocare per la squadra, piedi buoni: praticamente Monachello sta dimostrando di avere tutto quello che una punta forte dovrebbe avere. Peccato che la febbre costringa D’Aversa a sostituirlo dopo un’ora di gioco: con la sua uscita la partita ha cambiato faccia un’altra volta. A cambiargliela per la prima volta era stato lui dieci minuti prima, con delle giocate efficaci e spettacolari: il gol certo, ma anche l’assist perfetto a Gatto messo solo davanti al portiere oltre a una serie di contrasti di grande fisicità, sempre al servizio della squadra. Davide Agazzi ha praticamente esordito contro il Bologna in cabina di regia, anche se del regista ha dovuto fare poco visto che la sua principale mansione è stata quella di seguire a uomo Laribi: missione compiuta, tanto che il trequartista tanto temuto da D’Aversa ha potuto incidere solo da calcio d’angolo servendo l’assist per il secondo gol di Cacia. Ordinato, senza fronzoli e con l’umiltà di chi sa che deve farsi lentamente spazio in una squadra già rodata su altri giocatori.

FLOP – Repetita non iuvant, almeno in questo caso. La fase difensiva della Virtus nelle ultime 8 partite ha lasciato perplessi in più di un’occasione, anche se in parte il limite dei rossoneri è stato messo in secondo piano da una fase offensiva con i fiocchi. Cambiano gli avversari ma le amnesie, da Latina in poi, sono sempre le stesse: il secondo gol di Cacia è il settimo subito sugli sviluppi di un calcio d’angolo sugli 11 totali presi dalla sconfitta di Latina, lo scorso 16 novembre. Li elenchiamo per dovere di cronaca: Dellafiore (Latina, da angolo); autorete Troest (Crotone, da angolo); autorete Ferrario (Trapani, da angolo); Terlizzi (Trapani, da punizione); Gagliolo (Carpi, da angolo); Giannetti (Spezia, da angolo) e Cacia (Bologna, da angolo). La difesa a zona sui calci piazzati non funziona come dovrebbe. C’è tempo per aggiustare i meccanismi, vero, ma bisogna fare in fretta perché il ritorno della serie B, come noto, è un altro campionato. Contro il Bologna non è apparsa indenne da responsabilità la parte sinistra della difesa, a partire da Mammarella, che senza la protezione di Di Cecco dalle sue parti (dirottato nel centro destra dell’attacco per far spazio a Grossi) ha vissuto giornate sicuramente migliori di quelle di domenica. Anche Ferrario ha avuto più di una difficoltà al centro della difesa, sulla falsa riga delle prestazioni non da incorniciare offerte contro Carpi e Spezia.