sabato 23 settembre 2017
Home / Calcio / Top&flop Lanciano: buona semina senza buon raccolto

Top&flop Lanciano: buona semina senza buon raccolto

- 16 novembre 2015
Piccolo ancora decisivo per la Virtus: 4 gol 5 punti! foto virtuslanciano.it Cred: Roselli

Piccolo ancora decisivo per la Virtus: 4 gol 5 punti! foto virtuslanciano.it Cred: Roselli

TOP – Il primo tempo, lo spirito Virtus e il sinistro di Piccolo. Sono questi i fattori che salvano meritatamente D’Aversa e i suoi dalla terza sconfitta consecutiva. Come a Perugia, tiro più tiro meno, sarebbe stata troppo una sconfitta per la Virtus vista in campo, soprattutto nel primo tempo: determinata, decisa ad invertire la rotta e soprattutto a cercare la via del gol. Nonostante la defezione annunciata di Ferrari e quella dell’ultimo momento di Amenta, i rossoneri macinano gioco a testa bassa contro la vice capolista rivelazione del campionato. Tutta questa differenza tra la penultima e la seconda della classifica, in fondo, non si è vista, se non in alcune giocate dei singoli. Vastola titolare a 37 anni, testa fasciata dopo l’ennesimo contrasto aereo e il gol divorato, è più di una scelta tecnica: D’Aversa in questo momento difficile, in cui se non tutto molto sembra andare storto, ha dato le chiavi della squadra al gruppo storico di cui lui stesso fa parte, in fondo. Non a caso sarà Piccolo con il suo sinistro a rimettere in piedi una partita che sembrava segnata: dai 4 gol (in 10 presenze) dell’esterno d’attacco per cui D’Aversa ha alzato le barricate in estate sono arrivati 5 punti, esattamente la metà degli attuali 10.

FLOP – Due punti nelle ultime 5 giornate sono un magro bottino: dall’ultima vittoria contro il Como, un mese fa, non sono mancate le prestazioni ma i risultati. C’è tempo per recuperare, ma bisogna iniziare sabato dalla partita contro l’Entella ripartendo dalle cose buone fatte vedere contro il Crotone e dalla prova offerta sette giorni prima a Perugia. L’imprecisa uscita di Casadei (su un angolo che non c’era, come avrebbe ammesso lo stesso Budimir) mette in salita una partita che fino a quel momento la Virtus stava saldamente controllando e giocando a viso aperto. L’errore del dodicesimo rossonero (Aridità è il titolare ma ieri era in panchina perché reduce da guai fisici) trova nel sole contro una parziale attenuante e evidenzia un limite della rosa Virtus. I due portieri in forza alla Virtus insieme arrivano a 33 presenze in serie B: appena una in più di Cragno, 21 anni e 32 presenze in B più 14 in A, il portiere dell’under 21 che il ds Leone ha contato di ingaggiare fino all’ultimo giorno di calciomercato e su cui il Cagliari ha invece resistito. Se ne riparlerà a gennaio, verosimilmente, visto che l’obiettivo è la salvezza e che quel ruolo è stato ricoperto nel recente passato da Leali, Sepe (ora entrambi in serie A) e Nicolas.