sabato 23 settembre 2017
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Top&Flop Lanciano: capitan Piccolo decisivo, fallisce esperimento De Silvestro

- 28 ottobre 2015
Doppietta per Piccolo contro la "sua" Salernitana.

Doppietta per Piccolo contro la “sua” Salernitana.

TOP – Antonio Piccolo si è caricato sulle spalle la Virtus. Le parole di D’Aversa che in estate ne hanno bloccato la cessione al Cesena lo hanno ulteriormente responsabilizzato e indicato urbi et orbi come l’elemento imprenscindibile del progetto tecnico rossonero. Cosa condivisa dallo spogliatoio, visto che contro la Salernitana, la squadra dove è cresciuto, gli è stata assegnata la fascia di capitano complice l’assenza di Mammarella nonostante in campo ci fossero Turchi, Vastola e Amenta, che in fatto di presenze con la maglia rossonera quasi lo doppiano. E’ lui l’uomo che in questo momento tiene a galla l’attacco della Virtus, insieme a Ferrari: lo sa D’Aversa, lo sanno i compagni di squadra, lo sanno i tifosi. Tre gol che valgono quattro punti, un gol ogni 143 minuti e una gran voglia di essere protagonista in campo con la Virtus. Un buon viatico per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2016: difficile immaginare una Virtus senza Piccolo, soprattutto di questi tempi. Bisogna fare in fretta, però, perché le pretendenti che hanno iniziato a fiutare l’affare di un possibile ingaggio a parametro zero di Piccolo non mancheranno di sicuro.

FLOP – L’esperimento De Silvestro, esterno destro d’attacco schierato terzino sinistro, è naufragato in un mare di errori tecnici e di posizione che hanno sostanzialmente e pericolosamente messo in salita una partita che la Virtus poteva vincere, a conti fatti. De Silvestro è arrivato lo scorso anno a Lanciano come esterno d’attacco. L’idea di trasformarlo in vice Mammarella è stata dettata un po’ dagli eventi non sempre prevedibili che si sono succeduti intorno alla costruzione della rosa: ceduto Nunzella in prestito al Catania e con molti, forse troppi, esterni d’attacco concorrenti, a De Silvestro è stato ritagliato questo spazio da D’Aversa, che più volte ha confermato che stava lavorando con il giocatore ad una trasformazione in terzino sinistro. Se in allenamento il progetto sembrava stare in piedi, la prova del campo è stata impietosa, con l’errore che ha generato il secondo gol di Coda che spiega un po’ tutto. Va detto, da ultimo, che l’esordio di De Silvestro è coinciso con la peggiore serata della difesa rossonera, fino a ieri il miglior reparto della Virtus: Aridità non è parso esente da colpe su entrambi i gol, mentre la coppia Rigione-Amenta ha più volte sbandato sulle accelerazioni di Gabionetta. Sfortunato flop anche per la scelta piuttosto a sorpresa di schierare Turchi titolare in attacco a 13 mesi dall’ultima partita giocata dal 1′ (Frosinone-Lanciano 1-5): l’infortunio muscolare arriva prima della mezzora di gioco.