giovedì 23 novembre 2017
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Top&flop Lanciano: Ragno Cragno e super Fede, Padovan-Bonazzoli non pervenuti

- 2 marzo 2016
Un buon numero di tifosi rossoneri in trasferta a Como, nonostante il giorno feriale. foto virtuslanciano.it - c. F.Roselli

Un buon numero di tifosi rossoneri in trasferta a Como, nonostante il giorno feriale. foto virtuslanciano.it – c. F.Roselli

TOP – La Virtus di Maragliulo non muore mai. Non è bella, concede molto all’avversario, ma è tremendamente concreta e tiene aperte le partite fino all’ultimo. Dopo 5 gare il dato che risalta di più della nuova gestione tecnica è questo: se prima con D’Aversa il pallino del gioco e relativi pali e traverse erano ad appannaggio dei rossoneri, con l’avvento di Maragliulo la situazione si è ribaltata di netto. Risultato: 10 punti in 5 partite e speranze di salvezza sempre più concrete. Dopo il pessimo primo tempo condito dalla clamorosa ingenuità che ha provocato il rigore per il Como, Bacinovic sfodera un destro da 25 metri di rara bellezza che riporta i suoi in parità. Ma il migliore in campo per i rossoneri è ancora una volta “Ragno” Cragno, un portiere di categoria capace di parate ordinarie e straordinarie che dà sicurezza al reparto e punti alla Virtus. Se fosse arrivato in estate…chissà che classifica avrebbe ora la Virtus. Menzione d’obbligo per Di Francesco: quando entra lui la partita cambia verso, confermando che a lui proprio non si può rinunciare in questa fase della stagione.

FLOP – Il primo tempo è da incubo. Come a La Spezia, il pallino del gioco è tutto del Como che chiude con un solo gol di vantaggio, meritato, tra l’altro su rigore, grazie a un Cragno versione deluxe e alla traversa amica della Virtus. Maragliulo presenta un 4312 inconsistente a centrocampo, dove Vitale commette errori banali in fase di appoggio e dà poca copertura, e abulico in attacco: assolutamente non pervenuti Padovan e Bonazzoli, poco serviti e mai in partita. L’esperimento è stato chiaramente bocciato dal campo e dallo stesso mister che nel secondo tempo ha saputo tornare sui suoi passi inserendo Ferrari e Di Francesco, trovando il meritato pareggio. In difesa non brilla Rigione, per lunghi tratti del match in palese difficoltà. E sabato mancherà Aquilanti (ieri rosso diretto esagerato) che sarà squalificato (e non Amenta come riferito erroneamente in un primo momento), oltre a Salviato infortunato.