giovedì 21 settembre 2017
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Top&flop Lanciano: Rigione e Crecco deludono, la speranza è Marilungo

- 25 ottobre 2015

TOP – Il temporaneo vantaggio (il primo in trasferta di quest’anno), le parate di Aridità il ritorno in campo di Marilungo. Non sarà facile pensare alle uniche due cose positive della trasferta di Brescia, ma bisogna archiviare in fretta la terza sconfitta consecutiva lontano dal Biondi per prepararsi al meglio alla sfida interna di martedì contro la Salernitana dell’ex Pestrin. Visto che non c’è molto tempo per recriminare sui presunti torti arbitrali subiti, occhio a Marilungo che ritorna in campo a un anno esatto dalla sua ultima partita prima del grave infortunio subito: se il tocco di palla non inganna, è lui l’attaccante di qualità che può risolvere molti dei problemi dell’attacco rossonero. Ottima e solita generosa partita di Ferrari, che fa quasi tenerezza per come si batte spesso da solo contro l’intera difesa avversaria: il suo assist di tacco manda in porta Di Matteo per il gol del momentaneo vantaggio. Bravo Aridità a negare il gol alle Rondinelle in più di un’occasione, a partire da quella dopo soli 14 secondi di gioco.

FLOP – Turnover quasi obbligato per D’Aversa: Rigione e Paghera sostituiscono gli infortunati Aquilanti e Bacinovic. Il difensore ex Teramo fa rimpiangere Aquilanti, sia in occasione del primo rigore causato (troppa libertà per Gjeko nel girarsi) sia in altre chiusure non proprio puntuali. Avrà tempo e modo di rifarsi. La novità è Crecco in mediana al posto di Di Cecco: anche in questo caso, tanta volontà ma poca sostanza, l’ex Ternana sembra vagare alla ricerca della posizione migliore e non incide mai. Prova scialba di Di Francesco, chiamato da D’Aversa ad allinearsi alla linea dei centrocampisti insieme al collega di reparto Di Matteo: nel 451 si ritrova troppo lontano dalla porta e la velocità nel breve serve a poco. L’arbitro dei controfalli laterali, 4 in una sola partita come forse non accade nelle partite di giovanissimi regionali, non è nella migliore giornata: il secondo rigore è apparso più che generoso, come l’uso dei cartellini. Di sicuro, un giocatore esperto come Mammarella (già espulso in una situazione simile a Trapani) avrebbe dovuto evitare in ogni modo il cartellino che priverà la Virtus del suo capitano per almeno le prossime due partite.