domenica 24 settembre 2017
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Top&flop Lanciano: un’illusione che si scioglie e si eclissa. Aspettando il Pescara…

- 13 dicembre 2015
D'Aversa, amarezza e rabbia per la terza sconfitta consecutiva

D’Aversa, amarezza e rabbia per la terza sconfitta consecutiva. foto virtuslanciano.it Cred F.Roselli

TOP – Per risalire all’ultima volta che la Virtus era stata in vantaggio di almeno due gol fuori casa bisogna scorrere due anni di calendario. Bisogna tornare al febbraio 2014, quando la Virtus di Baroni proprio al Partenio chiuse un primo tempo fantastico avanti di tre gol. Era la Virtus dei record, quella del primato solitario in classifica e dei titoli di giornali di mezza Europa. Sembra lontana anni luce quella Virtus. Ieri ad Avellino la squadra ha mostrato una buona vitalità nel primo tempo, dominando gli avversari in alcuni tratti del match, propositiva in attacco, con le solite lacune in difesa e Casadei a parare quello che c’era da parare e anche di più. Il rigore trasformato da Piccolo, che in 18 giornate ha già eguagliato il suo record personale di segnature in serie B, ha portato con merito i rossoneri in vantaggio alla fine del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, nonostante l’espulsione esagerata di Aquilanti, la Virtus è riuscita a raddoppiare con un Di Francesco finalmente nel ruolo che si addice alle sue caratteristiche, sempre su un’iniziativa di Piccolo, poi costretto a lasciare il campo per una botta.

FLOP – Tutto quello che viene dopo il gol di Di Francesco. La Virtus si scioglie ancora una volta come neve al sole, come a Novara, e tracolla. Ad Avellino la sconfitta fa più male, ricorda quella terribile rimonta di Bari entrata negli annali della serie B, nonostante l’attenuante dell’eccessivo doppio giallo comminato ad Aquilanti che ha lasciato i rossoneri per tutto il secondo tempo in 10. E con Rigione affiancato da Di Filippo, un esordiente assoluto in serie B che nel precampionato aveva giocato soprattutto da terzino destro. Il tutto in una squadra che subisce gol, 20 per l’esattezza, da 10 turni consecutivi. Questa è la rosa che ha in mano D’Aversa in quel reparto: praticamente due esordienti come fu per Gautieri agli inizi con Rosania e Scrosta, entrambi preferiti tra l’altro a Boldor, l’ex Pescara e Roma anche ieri rimasto in panchina nonostante la società quando può sottolinea sempre che si tratta del capitano dell’under 21 della Romania. Pensare che solo pochi mesi fa quella zona di campo era occupata da Troest e Ferrario, con Aquilanti e Amenta prime alternative, dà la misura di come sia stata “costruita” la rosa in estate e di quanto sia necessario intervenire a Gennaio per giocare tutt’altro campionato e tentare di rimanere aggrappati alla Quinta B e allontanare lo spettro di una bocciatura in Terza C. E sabato al Biondi arriva il Pescara di Oddo per il derby d’Abruzzo: forse la partita migliore da giocare in momenti come questi.