sabato 23 settembre 2017
Home / Calcio / Top&Flop Lanciano: quel limbo di grigiore che non finisce mai…

Top&Flop Lanciano: quel limbo di grigiore che non finisce mai…

- 22 novembre 2015

tifosi lancianoTOP – Leggi sotto.

FLOP – Il risultato è l’unica cosa che conta, stavolta. Il gol del vantaggio di Di Cecco, trovato grazie a un atteggiamento corale della squadra che ha mostrato da subito di volere il gol (anche a costo di rischiare qualcosa dietro, salvo fermarsi dopo averlo trovato), alla fine varrà un punto sì, ma ha generato una grande illusione. Quella che la Virtus sarebbe riuscita a portare via i tre punti lontano dal Biondi a distanza di quasi un anno dall’ultima volta (contro la Ternana, 13 dicembre 2014). Quella che la Virtus avrebbe finalmente messo alle spalle quel timore e quelle paure che si porta addosso su ogni campo, come se per diritto divino la squadra rossonera fosse destinata a perdere o al massimo pareggiare contro tutti. Quel gol di Di Cecco, proprio lui, il primo quando c’è da correre, lottare e metterci la faccia, uno dei simboli della Virtus, ha generato l’amara illusione che la Virtus potesse finalmente tornare a vincere. Che nonostante le assenze (Ferrari, Amenta infortunati e Marilungo non al meglio della condizione fisica) la Virtus sarebbe riuscita ad andare oltre i limiti di una rosa costruita così così in estate e di un gioco che non strappa un sorriso neanche al più ottimista dei tifosi rossoneri. Che una volta trovato il gol del vantaggio ne avrebbe cercato subito un altro, e un altro ancora. Che una volta subito il gol del pareggio avrebbe cercato fino all’ultimo comunque di vincere contro un avversario non impossibile da battere, invece che correre tutti indietro a difendere un pareggio utile, ma grigio. E invece no, niente vittoria, al massimo la magra consolazione del secondo pareggio consecutivo. Il rigore di Caputo ha rimesso la Virtus in quel limbo di grigiore in cui è piombata da mesi ormai, con quelle 9 partite senza vincere dopo l’ultima vittoria contro l’Entella (1-0 29 marzo 2015) che hanno chiuso la scorsa stagione e queste prime 14 della nuova in cui la vittoria è arrivata solo due volte: contro l’Ascoli appena ripescato in B e contro il Como, al 92′ su rigore. 3 vittorie negli ultimi 8 mesi (6 senza i due mesi estivi di sosta) 3 vittorie nelle ultime 23 partite di serie B: un ruolino triste, grigio che ha portato questa Virtus dietro quella del primo campionato assoluto di B; 12 punti quella del 2012-2013, 11 punti questa con la penalizzazione subita contro cui non si procederà a ricorso. E’ vero: il pareggio di Chiavari interrompe una serie negativa di 5 sconfitte in trasferta e muove di un centimetro la classifica, che a guardarla di certo non aiuta a pensare positivo. Ma è la vittoria, non il pareggio, è la vittoria o almeno il tentativo di cercarla con tutto quello che si ha nel cuore, nelle gambe, nella testa, il vero motivo per cui in fondo ci si appassiona a uno sport, qualsiasi esso sia. E’ la vittoria e la sua ricerca ostinata che dà senso a qualsiasi tipo di impresa sportiva, calcio compreso. Ora il Lanciano è una squadra che lotta, suda, si barcamena in campo, viva, che sa compattarsi nelle difficoltà, che crede di poter invertire la rotta prima o poi. Il Lanciano è tutte queste cose, più una. E’ una squadra che non sa più vincere. E che solo una vittoria può risollevare da un destino che appare ogni giorno che passa sempre più segnato. Un destino triste e grigio, come un pomeriggio di novembre a Chiavari.