giovedì 27 luglio 2017
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Doppio Thereau più Zapata: Udinese-Pescara 3-1

- 23 ottobre 2016

Serie A, 9 giornata: troppo tardiva la reazione degli ospiti

 

Cyril Thereau, doppietta decisiva contro il Pescara

Cyril Thereau, doppietta decisiva contro il Pescara

Troppo tempo impiegato nel solito fraseggio orizzontale, spesso inefficace e a tratti stucchevole. E poca cattiveria mentale nell’approccio e nella finalizzazione del gioco. Così il Pescara perde a Udine, 3-1, uno scontro diretto importante per la salvezza. Decide una doppietta di Thereau, rigore con cucchiaio nel primo tempo e tap in nella ripresa, attaccante fortissimo in una squadra normalissima (tris ancora su rigore di Zapata nel recupero). Non basta agli abruzzesi il gol di Aquilani giunto alla mezz’ora del secondo tempo. Il romano non segnava in serie A da due anni. E’ ancora lontano dal livello di eccellenza. Deve crescere lui, deve crescere tutta la squadra, altrimenti sarà davvero dura.

Nel Pescara centrocampo folto a sostegno di Caprari, nuovamente avanzato come terminale offensivo in mancanza di Manaj e Bahebeck. Udinese in campo con il tridente De Paul-Zapata-Thereau.

La partita è vivace sin dalle primissime battute, con Memushaj che sfiora il vantaggio su assist di Caprari e l’Udinese che risponde prima con Zapata e poi con il sinistro a fil di palo di Thereau. E’ quest’ultimo a sbloccare il punteggio al 9′ minuto, battendo con un beffardo “cucchiaio” un rigore assegnato ai bianconeri per fallo sciocco di Campagnaro su Zapata. L’azione era nata da un banale errore in retropassaggio di Caprari sul fronte offensivo opposto. Gli adriatici cadono nel solito grande difetto di fabbrica: tanti passaggi corti e orizzontali, nessuna verticalizzazione e poco appoggio alla fase offensiva. Soltanto al 26′ uno spunto di Zampano crea le basi per la mezza rovesciata di Caprari con palla che sbatte sulla traversa a Karnezis battuto. Al 36′ ci prova Benali a dare la scossa con un tiro sballato dalla distanza. Prima dell’intervallo ancora Zapata insidioso con il destro incrociato.

In avvio di ripresa i biancazzurri in maglia gialla da trasferta impiegano 5 minuti per ricarburare, poi si fanno vedere dalle parti di Karnezis con Memushaj e Caprari, sempre troppo teneri al momento di concludere. Delneri non è contento dei suoi e inserisce sia Badu che Hallfredsson, ma i grandi applausi della Dacia Arena sono per Simone Pepe, ex molto apprezzato, che al 18′ subentra a Memushaj. E proprio Pepe si fa subito vedere con uno dei suoi tipici cross tagliati in area. Ma il Pescara non ha la giusta cattiveria per la categoria, e lo si capisce ancor di più al 26′ quando l’Udinese cambia marcia e in 3 passaggi manda al tiro Badu: la respinta di Bizzarri viene raccolta dal solito Thereau che scarica in rete il gol del raddoppio. Questo è in sintesi ciò che manca oggi al Delfino. Oddo inserisce Mitrita e Crescenzi, e al 30′ quest’ultimo offre l’assist ad Aquilani, che impatta di piatto destro e trova l’angolo sotto il sette per il 2-1. Gli ospiti credono in una inaspettata rimonta e con il rumeno Mitrita spaventano Karnezis (palla abbondantemente a lato). Gli uomini di Oddo si riversano nella metà campo avversaria pur senza grande ordine, con i padroni di casa che ripartono negli spazi. Proprio su un’azione del genere in pieno recupero, Crescenzi placca Zapata ed è ancora rigore per i friulani, trasformato dallo stesso Duvan. Altro segnale per il Pescara, che mercoledì in casa con l’Atalanta sarà chiamato alla tanto attesa reazione.