martedì 21 novembre 2017
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Giri Nazionali: di nome, non di fatto

- 5 novembre 2013

Giro, Tour e Vuelta nel corso degli anni hanno optato sempre più per una scelta impopolare circa il proprio tracciato, quello che una volta percorso completamente determina ogni stagione i padroni di Maglia Rosa, Maglia Gialla e Maglia Amarillo. Tutte e tre le corse, infatti, con maggiore frequenza rispetto al passato scelgono con puntualità di non partire entro i propri confini ma dall’estero. Questa soluzione adottata spesso in contemporanea dai Comitati Organizzatori testimonia quanto anche nel ciclismo sia sempre più preponderante una logica di business a discapito degli appassionati. Alla base, la necessità di ampliare i propri confini commerciali e di visibilità. Come anticipato settimane fa da queste colonne, il Giro 2014 partirà dall’Irlanda del Nord per poi sbarcare dopo tre frazioni in Italia. Si risalirà lo Stivale escludendo completamente la dorsale adriatica, Abruzzo incluso, ed omettendo dal percorso anche la Toscana. Proteste dei tifosi e polemiche. Legittime, ci pare. L’esigenza di ampliare il bacino di utenza, in primis commerciale, delle più popolari e seguite gare è alla base anche della scelta per il Tour 2014, in assoluto la competizione più importante nell’universo del pedale. Si partirà nel Regno Unito il 5 luglio ed anche qui, dopo tre tappe, si sbarcherà finalmente in Francia, a Torquet. Se sul piano sportivo il tracciato risulta nell’insieme molto interessante, con tante salite, possibilità di “imboscate” ed una sola crono (Nibali è particolarmente soddisfatto e punterà alla vittoria finale), la partenza della Gran Boucle fuori dalla Francia non è mai vista con simpatia da parte degli eredi di Napoleone. Che tuttavia storcono il muso e si adeguano. Come hanno fatto in passato. In attesa di conoscere la Vuelta 2014 (possibili novità anche là?), è praticamente certo che il Giro di Spagna 2014 non partirà in terra iberica ma… in Italia. Dal Piemonte, per la precisione. Nel 2015, infatti, Torino sarà Capitale Europea dello Sport e per celebrare al meglio questo titolo, dopo aver provato invano con il Tour, le istituzioni locali hanno preso contatti con il Comitato Organizzatore spagnolo per portare la carovana amarillo sulle strade sabaude. Da decidere solo le modalità del rientro in Spagna, se trasferimento fuori corsa o attraverso tappe intermedie che transitino in Liguria e Costa Azzurra. E se gioiscono i tifosi italiani, di certo quelli spagnoli no.