venerdì 24 novembre 2017
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Nessuna positività, questa Vuelta

- 13 novembre 2013

Quando la normalità diventa notizia, il segnale è inequivocabile: qualcosa non funziona. Se ciò che dovrebbe infatti essere scontato rappresenta l’elemento di novità per un settore, il campanello d’allarme ha già smesso di suonare e si è in piena emergenza. Lasciamo perdere però la retorica e limitiamoci alla nuda e cruda esposizione dei fatti. Dopo un Giro d’Italia “funestato” di casi di doping, la Vuelta segna una svolta. Non si può parlare ovviamente di inversione definitiva di tendenza – per quella bisogna attendere conferme – ma di una lieta novella sicuramente sì. L’UCI ha infatti comunicato che nessun caso di positività è stato riscontrato nell’ultima edizione della corsa a tappe spagnola nei 598 test sanguigni effettuati, 398 dei quali a sorpresa e non a fine tappe. La stessa Vuelta 2013 era stata oggetto di forti sospetto da parte degli sportivi dopo il trionfo di Horner alla veneranda età di 42 anni con performance a dir poco straordinarie. Intanto, sempre con riferimento alla corsa iberica, l’ipotesi di accorciare la Vuelta di Spagna da tre a due settimane alla luce delle novità proposte dal calendario Uci fa discutere nell’ambiente del pedale. A breve sono attese novità.