domenica 22 ottobre 2017
Home / GINNASTICA RITMICA - ARMONIA / Enrico Della Valle: scatti di Ritmica, scatti di vita

Enrico Della Valle: scatti di Ritmica, scatti di vita

- 9 gennaio 2015

Fotografo per passione, oggi è uno dei massimi reporter della disciplina. Nell’intervista concessa a Sportag racconta i suoi mille aneddoti e un sogno da coronare

 

 

Enrico Della Valle (foto Matildio Paccotti)

Enrico Della Valle (foto Matildio Paccotti)

Stavolta, è proprio il caso di dirlo, cambiamo prospettiva. E invece di raccontare storia ed emozioni di un atleta, proviamo a raccontarvi storia ed emozioni di chi ogni giorno, da anni, descrive ed esalta una disciplina sportiva con scatti fotografici senza tempo. Studio, passione, sacrificio, adrenalina, divertimento, ambizione, sogno: in fondo, anche questo è sport. Enrico Della Valle, 51 anni da Chieti, è il fotografo della Ginnastica Ritmica. Con la “F” maiuscola, come dice chi lo conosce bene. Le sue foto non sono semplici scatti di Ritmica. Sono scatti di vita.

“Quella per la fotografia è una passione che ho sempre avuto sin da giovane”, racconta Enrico nell’intervista concessa a Sportag. “Poi, quando mia figlia ha iniziato a praticare Ritmica con l’Armonia d’Abruzzo, ho iniziato a seguirla da vicino. Con le foto, naturalmente”.

Anna Bessonova

Anna Bessonova

L’amore tra Enrico e questo sport scoppia però in un momento preciso. E si identifica in una atleta precisa, Anna Bessonova. “Ricordo in particolare una gara tenutasi a Chieti nel 2008. Tra le ragazze salite in pedana c’era lei, Anna Bessonova, stella dell’Ucraina a me totalmente sconosciuta. Lei esegue il suo esercizio al nastro, e io la fotografo, ma più che fotografarla ne resto catturato al punto che a fine esercizio la seguo nel dietro pedana, e continuo a fotografarla mentre riavvolge il nastro. Dopo 10 minuti passati così, mi accorgo di avere ancora i brividi per l’emozione. Sono fermamente convinto che se non avessi mai incrociato la Bessonova, probabilmente oggi non sarei un fotografo di Ginnastica Ritmica. In seguito ho avuto più volte la fortuna di immortalarla, e ogni volta ho avuto la percezione che durante l’esercizio fosse assoluta padrona del tempo e dello spazio, sino a far sembrare la pedana troppo piccola. Non era una semplice esecuzione, ma una vera e propria interpretazione di una artista in grado di catturare e tenere in pugno il suo pubblico”.

Kiss and Cry a Montpellier

Kiss and Cry a Montpellier

Parole che profumano di poesia, scatti che esprimono brividi, e per certi versi anche sofferenza. “La Ritmica è uno sport difficile, complesso, per tanti motivi. – continua Enrico Della Valle – Bisogna allenare il fisico per evoluzioni sempre più complesse, e gli esercizi hanno un coefficiente di rischio altissimo. Ma soprattutto la carriera delle ginnaste è breve, e si struttura in una fase della vita che quasi sempre coincide con l’adolescenza, periodo in cui i cambiamenti psicofisici non sono sempre semplici da controllare”.

La Ritmica ha regalato enormi soddisfazioni allo sport italiano. “Penso che in Italia ci siano tecnici molto preparati che lavorano con passione, dedizione e senza risparmio. Il loro impegno è veramente sotto gli occhi di tutti. E poi abbiamo un gruppo di ginnaste nazionali individualiste veramente molto belle e brave, che forse meriterebbero una posizione migliore nella scala dei valori internazionali”. Per il futuro, grande fiducia va riposta nel lavoro di Emanuela Maccarani e del suo Staff: “Passano gli anni, cambiano le atlete, ma i risultati sono sempre ottimi, – spiega il fotografo – lei poi è una perfezionista. Ho avuto modo di vederla al lavoro tante volte, oltre che l’onore di essere stato invitato ai suoi GoldenGalaButterfly, e sono rimasto sempre rimasto molto colpito dall’incredibile capacita di curare i particolari, i dettagli, non solo quelli tecnici”.

Elisa Santoni ed Elisa Bianchi

Elisa Santoni ed Elisa Bianchi

La chiacchierata con Enrico potrebbe durare all’infinito. Soprattutto perché facciamo il piacevole errore di chiedergli a quali sue foto sia maggiormente affezionato. Spunta fuori la prima, manco a dirlo, di Anna Bessonova. Poi una seconda, stupenda, dei Mondiali di Montpellier: “Il Kiss and Cry delle nostre azzurre nel momento in cui capirono dallo schermo di essere campionesse del mondo”. La terza è una foto “subita”, non fatta: “Mondiali di Kiev, ero in azione con il pass Fig consegnatomi dalla Federazione Ucraina, un momento indimenticabile per il quale devo ringraziare Irina Deriughina“. E poi ancora un quarto scatto della nazionale azzurra, sempre ai Mondiali di Kiev, e un’altra splendida foto congiunta a Elisa Santoni ed Elisa Bianchi, dopo le Olimpiadi di Londra, con il Bronzo appena conquistato, una foto per celebrare la loro splendida carriera. L’ultima ha invece un significato profondo: “L’ho scattata a settembre ai mondiali di Izimir. E’ Anna Rizatdinova, ginnasta Ucraina, immortalata dopo la premiazione per il suo Bronzo. In questo paese sono sempre stato accolto benissimo, e ho cercato di ripagare la gentilezza delle persone con il mio lavoro. Di molte conosco dolori e vicissitudini legate alla difficile situazione politica che vivono ogni giorno. In questa foto la Rizatdinova ha appena concluso l’intervista con la tv Turca. Mentre mi salutava commossa, entrambi sapevamo che quel bronzo aveva un valore molto più alto di quello sportivo”.

Anna Rizatdinova

Anna Rizatdinova

Una escalation memorabile, quella di Enrico Della Valle. Che il suo apice, però, deve ancora raggiungerlo: “Se per una ginnasta il sogno è partecipare a una Olimpiade, per me può essere soltanto quello di fotografarle nel momento in cui raggiungono il loro sogno…”. In bocca al lupo Enrico: meriti Rio, Rio ti merita.

 

 

 

 

ENGLISH VERSION

Talking to Enrico Della Valle: pictures and Rithmics

Interview to one of the most important fotographers dealing with Rytmics

 

From another point of view. We won’t tell you about the story of a simple sportsman. We’ll tell you about the story of a fotographer dealing with Rithimcs and its emotions. That’s the story about Enrico Della Valle, 51 years old from Chieti (Abruzzo, Italy). Study, passion, sacrifice, entertainment, dream: that’s sport in the same way.

“My love for pictures was born whan I was young, and grew when my doughter approached to Rithmics in Armonia d’Abruzzo. I started to follow her with my camera”, Enrico Della Valle says to Sportag.

But there’s one special person in Enrico’s life: Anna Bessonova. “In 2008 I was in Chieti for a rithmics performance. Among athletes there was a girl from Ukraine, Anna Bessonova. Never seen before. She went on footboard with her tape, and soon I was totally catched from her charm. Exhibition ends, and I follow her behind footboard, making pictures on and on… I was so excited. I’m sure if I’ve never met Anna, I’ll never become a Rithmics fotographer. Every time I fotographed her, I realized that it wasn’t simple performance. It was a sort of theatral acting”.

Rithmics is sport, art, emotion, but also pain and sorrow: “So difficult to train your body and your mind, – Enrico tells – and athletes career is so short. Athletes are teenagers dealing with physical and pshicological changes, it’s not easy to keep them in control”.

And what about Rithmic in Italy? “We have a lot of good trainers, their job was really good during the last years. And our girls should deserve much more credit in international contest”. Anyway There’s even trust in near future: “Emanuela Maccarani is a warranty, her work is always smart and winning, results show it clearly”.

In this interview we commit a “beautiful mistake”: asking to Enrico his favourite pictures. He shows the firts one about Anna Bessonova. The second is about World Championship in Montpellier: “Thats’ the italian Kiss and Cry, one really exciting moment”, Enrico explains. The third picture is about himself during World Championship in Kiev, the Enrico Della Valle shows us the last: “She’s Anna Rizatdinova, third at World Championship in Izmir. She’s from Ukraine, whose people has always been kindly with me”.

We’re going to end. But Enrico hasn’t to reveal yet his last dream about Rithmics: “If athletes dream to partecipate at Olympics Games, my dream can be to fotograph them when they reached their dream…”. Rio de Janeiro is waiting for you… good luck EDV!