Inter, dieci anni dallo storico triplete

Oggi cade il decimo anno della vittoria della Champions nerazzurra con la vittoria sul Bayern Monaco e il conseguente Triplete visto che l’Inter, nei giorni precedenti, aveva vinto sia la Coppa Italia (battendo la Roma all’Olimpico) e anche il campionato (con la vittoria di misura sul Siena). Ma, purtroppo, da oggi, come riporta sportpaper.it gli interisti ricorderanno questa data anche per la morte di Gigi Simoni, simbolo degli interisti negli anni di Ronaldo.

La partita di Madrid sarà impossibile da dimenticare per ogni interista: si leggeva la tensione che ogni tifoso aveva sugli spalti e ovviamente anche a casa che saliva ogni minuto di più. Le squadre entrano per riscaldamento, entrambi gli inni suonati nel grande Bernabeu di Madrid, le coreografie delle curve. Poi inizia la partita: il Bayern attacca ma l’Inter non demorde e non si scompone. Al 35′ esplode il popolo interista: lancio di Julio Cesar, uno-due tra Milito e Snejider con l’argentino che si trova davanti a Butt e non sbaglia portando in vantaggio la Beneamata. Il Bayern non ci sta, attacca ma trova davanti a sé un grandissimo Julio Cesar che neutralizza Muller e Robben. Al 70′ l’Inter ha la coppa in tasca: Eto’o recupera palla e passa al solito Milito: il principe arriva in area e, con una finta su Van Buyten, si ritrova a tu per tu con Butt e lo castiga per la seconda volta. Gli ultimi 20 minuti saranno bellissimi per tutti con l’Inter che soffre poco. Dopo sarà una grande festa macchiata solo da Mourinho che decide di salire su una macchina del Real per firmare un contratto che lo lega alle merengues invece di ritornare a Milano e festeggiare con i propri tifosi.

Simoni é l’icona di ogni interista degli ultimi anni 90. Nel 97′, dopo l’esonero di Napoli, il tecnico accetta la proposta di Moratti e si siede sulla panchina dell’Inter. Per tutto l’anno è un duello con la Juve e il campionato si decide nello scontro diretto carico di rabbia e tensione per tutti gli interisti: Ceccarini non da il rigore dopo il contatto tra Iuliano e Ronaldo nell’area bianconera. Tutta la panchina entra in campo con Simoni che corre verso l’arbitro e urlando di vergognarsi. Il tecnico viene espulso ma resterà per sempre nei cuori dei nerazzurri. Dopo vincerà la Coppa Uefa battendo la Lazio in finale al Parco dei Principi di Parigi. La stagione successiva inizia male e Moratti esonera Simoni a novembre ma si è sempre pentito di questa scelta dichiarandolo piu volte nelle interviste.

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