domenica 24 settembre 2017
Home / Rugby / Rugby a 13, da Rotilio un appello all’Abruzzo della Palla Ovale

Rugby a 13, da Rotilio un appello all’Abruzzo della Palla Ovale

- 12 novembre 2015

rotilioE’ una delle recenti novità del rugby a 13 italiano. Nuova e vincente, però. L’Abruzzo ha portato (per la prima volta nella storia del rugby league del nostro Paese) una rappresentante della regione al campionato organizzato dalla Lega Italiana Rugby Football League (Lega Irfl) e il Gran Sasso, compagine di L’Aquila, si è subito difesa alla grandissima andando a conquistare un titolo italiano che in pochi avrebbero pronosticato all’inizio della stagione. Pierpaolo Rotilio è stata la figura principale per l’organizzazione di quella squadra e più in generale per lo “sbarco” del XIII in Abruzzo e, forse anche grazie al successo del luglio scorso, ha convinto i vertici federali ad affidargli la conduzione della Nazionale di rugby a 13 in collaborazione con Andrea Marini.

«Indubbiamente quella della stagione da poco messa alle spalle è stata un’esperienza bellissima e piena di soddisfazioni – ammette Rotilio – Come referente del rugby league in Abruzzo, cercherò di spendermi per far crescere ancora di più il movimento e coinvolgere nuove realtà già a partire dalla stagione 2016. Ci rivolgeremo a club che hanno grande tradizione nel rugby a 15 e penso a L’Aquila, Paganica, Cus, Sambuceto, Avezzano, Chieti, Pescara, Teramo, Sulmona e altre ancora perché avendo già un’organizzazione nella palla ovale “tradizionale”, è più facile che si possa formare un gruppo per il XIII. D’altronde, ho sempre sostenuto che questa disciplina è assolutamente propedeutica per il XV, non solo per una calendarizzazione che permette agli atleti di tenersi in allenamento nei periodi “morti” o di pausa, ma anche per una questione tecnica». Il Gran Sasso campione d’Italia nel 2015 ha sicuramente smosso l’interesse di molti. «L’entusiasmo può fare la differenza – rimarca Rotilio -: avverto curiosità nei confronti di questa disciplina, poi anche la mia “promozione” a tecnico della Nazionale sarà una vetrina per il nostro territorio regionale. Insomma i presupposti per crescere ci sono tutti».