Zaniolo trasforma la Roma: 3-1 contro il Lecce all’Olimpico

Un primo tempo non del tutto ottimale per i giallorossi, ma recuperano con Kambulla

Un primo tempo non dei migliori, anzi bruttissimo, ed una ripresa spaccata in due con l’ingresso di Zaniolo. La Roma supera il Lecce con 3-1, guadagnandosi i finali di Coppa Italia, dove avrà a che fare con l’Inter. Il match non è stato facile, anche perché il Lecce ha saputo tener testa alla squadra di Mourinho. A tirar fuori la Roma dalle sabbie mobili ci ha pensato Kumbulla, poi un ottimo Abraham ed infine Shomurodov. Anche se la partita l’ha cambiata soprattutto Zaniolo che ha giocato una ripresa di una grande qualità. Se tra i tuoi giocatori preferiti c’è anche Ibra, ecco qualche curiosità: recensioni e caratteristiche della Ferrari di Zlatan. 

La Roma durante il primo tempo

Mourinho sta volta opta per il 4-3-3, con Veretout a fare la mezz’ala e Oliveira ad organizzare il gioco con Cristante. Baroni rinuncia ai tanti titolari, ma non di certo a giocare, ed infatti il Lecce ha cominciato il match meglio della Roma, giocando palla a terra. Così dopo un tiraccio alle stelle di Veretout, i salentini prima sfiorano il gol, scampato per via di un salvataggio miracoloso di Kumbulla proprio su Olivieri, e poi lo trovano con Calabresi. Per la Roma, a metà primo tempo, arriva anche la prima contestazione della stagione. Il coro dei tifosi che sprona i giocatori a “tirar fuori le palle”. Allora provano a scuotersi, più per inerzia che per costrutto. Al quarantesimo, il pareggio: angolo di Oliveira, sponda di Abraham e colpo di testa decisivo di Kumbulla. Sembra l’inizio di una nuova partita. Ed invece i giallorossi si rifermano subito, tanto che a farsi pericoloso, dall’altra parte, è Listkowski con un tiro da fuori di poco al lato.

La ripresa della Roma e il 3-1 finale: si va a San Siro

Nella ripresa, il tecnico corre ai ripari e così aggiunge Vina al posto di un pessimo Maitland-Niles; si perde Calabresi sui gol, ma sbaglia anche tanti palloni. Zaniolo per Veretout e Mkhitaryan per Perez, tornando di fatto al 4-2-3-1. Baroni invece manda in campo Coda e Lucioni per Di Mariano e Dermaku. Disastroso Lucioni e così ne approfitta Zaniolo, ma a ribaltare il gioco ci ha pensato bene Abraham con un gran gol da limite, su velo dello stesso Zaniolo. A spaccare le partite in due è proprio lui: Nicolò, che crea scompiglio ogni qualvolta entra in possesso di palla. Al 17′, costringe Gargiulo al secondo giallo e conseguentemente rosso. Di nuovo Mkhitaryan: sta volta spreca un gol a porta vuota proprio su una ripartenza alla grande, ma si rifà subito dopo con un pallone con il contagiri per Shomurodov, che brucia Gandrey, sterza e insacca il totale di 3-1. Si conclude così il match. Con la Roma che si prenota per il tanto ambito San Siro.

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