Ai nastri di partenza il prossimo campionato di Serie A. Si parte, si comincia. E come sempre c’è tanta curiosità per le nuove squadre e per i primi risultati live Serie A che arriveranno. Saranno tanti i protagonisti in campo ma anche in panchina. E ci sono almeno tre allenatori che proveranno a rilanciarsi nel prossimo campionato. E sono tecnici reduci da delusioni che vogliono rilanciarsi in Italia.
Allegri vuole tornare grande a Napoli
Uno degli allenatori più discussi dell’ultimo periodo è stato Allegri. Che al Milan, un anno fa, ha fallito l’obiettivo minimo del quarto posto per andare in Champions League. Fatale il ko in casa contro il Cagliari all’ultima giornata. Una beffa sportiva clamorosa che ha minato anche la sua credibilità. Almeno per qualcuno. Non per De Laurentiis che ha scelto proprio Max per ripartire dopo l’addio di Conte. Allegri è un allenatore nei suoi pensieri da tempo. Già un anno fa stava per puntare su di lui prima della conferma di Conte. Ora per Max l’obiettivo è quello di riscattare l’esperienza al Milan. In che modo? Intanto permettendo al Napoli di restare competitivo nel tempo puntando sempre al vertice del campionato. E poi facendo strada in Europa. Forse è questo l’obiettivo principale. Lo ha detto in modo esplicito anche De Laurentiis. Che si aspetta dal suo nuovo allenatore un percorso diverso rispetto al trentesimo posto dell’ultima fase campionato. L’uscita al primo turno dalla Champions è una ferita ancora aperta. Allegri che ha conquistato due finali con la Juventus sembra essere l’uomo giusto per soddisfare le richieste di De Laurentiis.
Gattuso, dal flop Nazionale al celeste Lazio
Rino Gattuso riparte invece dalla Lazio. E se si parla di allenatori in cerca di rilancio, il suo nome non può che essere in pole, in cima all’elenco. Gattuso è reduce infatti dalla delusione Mondiale. Era lui in panchina in primavera in occasione del doppio confronto con la Bosnia per volare ai Mondiali. Ancora pesa e brucia quell’eliminazione, soprattutto per Gattuso che era subentrato pochi mesi prima a Spalletti. Per l’Italia, addio al terzo Mondiale di fila. Ma Rino ha avuto subito una grande chance per riscattarsi. Lotito ha puntato su di lui dopo l’addio di Sarri. Gattuso sarà che avrà un compito arduo. Intanto per riscattare se stesso e la sua carriera, rilanciandola. Ma anche per questo motivo la Lazio è la giusta occasione per provare a ribadire a tutti il suo status di allenatore. Da emergente a esperto, con picchi come la Coppa Italia a Napoli, ma anche difficoltà come all’estero o, appunto, in Nazionale.
Sarri e l’Atalanta, principi di grande spettacolo
Anche Sarri ha voglia di riscattarsi dopo l’ultima annata. Che alla guida della Lazio non è stata del tutto negativo, almeno da un punto di vista personale, ma è stata intensa e di sicuro costellata da ostacoli come il blocco del mercato, la protesta dei tifosi e l’impressione già all’inizio di non poter vivere una stagione da protagonisti. Eppure Sarri ha accettato ogni difficoltà e ha svolto con successo fino all’ultima partita il proprio lavoro. E, finito il campionato, ha salutato la Capitale per ripartire convinto da Bergamo e dall’Atalanta. Dove ha ritrovato Giuntoli, dirigente fidato con cui aveva lavorato già ai tempi di Napoli. Proprio per questo motivo Sarri, tentato anche dal Napoli, ha scelto l’Atalanta. La città e i tifosi si aspettano tanto da lui. Sarri è un allenatore di valore e di esperienza che trascina con sé l’etichetta di bel giochista e proprio per questo l’Atalanta si candida a essere una delle sorprese del prossimo campionato di Serie A. La proprietà ha da tempo ambizioni e l’obiettivo non potrà che essere come sempre l’Europa. Insomma, allenatore che dà spettacolo e società che investe e non si tira mai indietro: le premesse, almeno sulla carta, sono decisamente incoraggianti.